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Cognetti, quel tso offende l’Italia Meloni sceglie avversari “deboli”

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Caro Merlo, ho letto “Debito d’ossigeno” di Toine Heijmans che parla di umanità e montagne, di amicizia e di valanghe e tempeste, non solo reali, ma anche quelle che devastano le menti e le coscienze. Non so se, leggendolo, Paolo Cognetti, la cui testimonianza su Repubblica mi ha molto colpita, potrebbe trovare conforto e la forza di ricominciare a scalare le montagne e a scriverne. Penso di sì, si cerca la solitudine ma poi non si è mai soli al mondo.

Attilia Giuliani

L’intervista a Paolo Cognetti, condotta da Giampaolo Visetti senza cedimenti alla morbosità, accende mille scintille di intelligenza sulla sofferenza di un grande scrittore che “walk on the wild side, cammina sul lato selvaggio della vita”, come cantava Lou Reed. Un pensiero di rabbia merita il trattamento sanitario obbligatorio (tso) che Cognetti ha subito e che in Italia fu introdotto con la legge 180. Trovo incredibile che, dopo 46 anni, nessuno protesti in nome di quella libertà i…

Caro Merlo, ho letto “Debito d’ossigeno” di Toine Heijmans che parla di umanità e montagne, di amicizia e di valanghe e tempeste, non solo reali, ma anche quelle che devastano le menti e le coscienze. Non so se, leggendolo, Paolo Cognetti, la cui testimonianza su Repubblica mi ha molto colpita, potrebbe trovare conforto e la forza di ricominciare a scalare le montagne e a scriverne. Penso di sì, si cerca la solitudine ma poi non si è mai soli al mondo.

Attilia Giuliani

L’intervista a Paolo Cognetti, condotta da Giampaolo Visetti senza cedimenti alla morbosità, accende mille scintille di intelligenza sulla sofferenza di un grande scrittore che “walk on the wild side, cammina sul lato selvaggio della vita”, come cantava Lou Reed. Un pensiero di rabbia merita il trattamento sanitario obbligatorio (tso) che Cognetti ha subito e che in Italia fu introdotto con la legge 180. Trovo incredibile che, dopo 46 anni, nessuno protesti in nome di quella libertà individuale che ha persino ispirato i no vax. Franco Basaglia era contrario perché reintroduceva - diceva - “la criminalizzazione del malato”. E infatti il diritto alla cura e alla salute previsto dalla Costituzione (art 32) con il tso spesso diventa repressione e mortificazione, qualche volta un incubo.

Caro Merlo, il Comune di Macerata prevede uno sconto di 50 € sulla Tari per ogni nuovo nato. Su proposta dell’opposizione, ha esteso il beneficio per i figli adottati o in affido. E poi anche per chi adotterà un cane o un gatto dai canili convenzionati con il Comune. Considerando che una Tari è di almeno 250 € con l’animale si beneficerebbe di uno sconto di almeno 125 €. Mi rassicuri: se reputassi la questione un assurdo dovrei considerarmi un insensibile senza cuore nei confronti dei nostri amici a quattro zampe?

Carlo Nardi- Macerata

C’è una vecchia frase, molto citata, di Papa Francesco, che mi sembra adatta anche alla politica del comune di Macerata che estremizza sino al paradosso il sano amore per gli animali : “Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti e ai cani che poi lascia sola e affamata la vicina. No, per favore no”.

Caro Merlo, non crede che nonostante le offese e i colpi sotto la cintura, Giorgia Meloni esca rafforzata da tutte queste sfuriate che mette in scena?

Giorgia Sabelli

Giorgia Meloni si esercita e si esalta nel duello, che in politica è vitale e non mortale. Trovo, però, che accanendosi ad Atreju sul vecchio Prodi e sul “facile” Maurizio Landini, e al Senato sul vecchio Monti e sul “facile” Matteo Renzi, abbia scelto avversari sicuramente prestigiosi, ma secondari, poco veri, diversivi e persino complici che, felici di essere promossi antagonisti, le permettono di allenare la sua selvatica personalità nella costruzione di sé stessa. Non so quanto consapevolmente Meloni sta così aggirando lo scontro con la leader dell’opposizione Elly Schlein, il duello che è essenziale a entrambe e a tutti noi, come la luce che esiste perché duella con il buio, e il caldo con il freddo.

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