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Cognetti, la libertà è terapeutica Tso e legittimità costituzionale

Lo scrittore Paolo Cognetti 

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Posta e risposta del 21 dicembre 2024
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Caro Merlo, pochi anni fa ho avuto una crisi psicotica particolarmente grave. Rifiutavo la malattia e perciò le cure. I miei cari amici, che assistevano alla trasformazione di un medico attivo (io) in una squinternata incapace di vivere (niente lavoro, niente vita sociale, niente di niente), pensarono a un tso, molto difficile da ottenere in assenza di parenti diretti. Ogni giorno scivolavo più in basso, finché la vita quotidiana divenne impossibile, e capii che ero malata. Prenotammo una visita da un neurologo bravo, bravo davvero, che mi rimise in piedi con una terapia ridottissima e ritrovai me stessa. Le voci nella testa si zittirono, e il desiderio di morte pure. Oggi sono un’anziana dottoressa attiva, prendo due mezze compressine al giorno e sono in forma. La terapia ha fatto passi da gigante (ringraziamo la Rita Levi Montalcini): la scienza, quella vera, ancora funziona. Non oso immaginare cosa sarebbe la mia vita senza. E non oso immaginare come starei adesso dopo un tso imbot…

Caro Merlo, pochi anni fa ho avuto una crisi psicotica particolarmente grave. Rifiutavo la malattia e perciò le cure. I miei cari amici, che assistevano alla trasformazione di un medico attivo (io) in una squinternata incapace di vivere (niente lavoro, niente vita sociale, niente di niente), pensarono a un tso, molto difficile da ottenere in assenza di parenti diretti. Ogni giorno scivolavo più in basso, finché la vita quotidiana divenne impossibile, e capii che ero malata. Prenotammo una visita da un neurologo bravo, bravo davvero, che mi rimise in piedi con una terapia ridottissima e ritrovai me stessa. Le voci nella testa si zittirono, e il desiderio di morte pure. Oggi sono un’anziana dottoressa attiva, prendo due mezze compressine al giorno e sono in forma. La terapia ha fatto passi da gigante (ringraziamo la Rita Levi Montalcini): la scienza, quella vera, ancora funziona. Non oso immaginare cosa sarebbe la mia vita senza. E non oso immaginare come starei adesso dopo un tso imbottita di farmaci, nell’orrore di un reparto psichiatrico. Si può guarire anche senza tso.

Tiziana de Novellis — Napoli

La sua felice testimonianza conferma che non il tso, ma “la libertà è terapeutica”.

Caro Merlo, il tso non deve diventare “repressione e mortificazione, qualche volta un incubo”; né tanto meno deve portare alla “criminalizzazione” del malato. Non è questo lo scopo e sono da condannare gli episodi in cui non viene salvaguardata la dignità del paziente. Non conosco le condizioni che hanno portato al tso di Paolo Cognetti né come si sia svolto, ma più volte — sono psichiatra — sono stato ringraziato, una volta superato lo stato di scompenso, dagli stessi pazienti. Ritengo quindi inopportune le sue parole di sollecito ad una protesta “in nome di quella libertà individuale” che ha ispirato. .. i no vax!

Alberto Bonaparte, psichiatra — Pesaro

È paradossale che una parte del mondo liberale si sia mobilitata contro gli obblighi vaccinali che sono un’innocua necessità collettiva, e invece in 46 anni non abbia mai fatto nulla per modificare le norme sul tso che troppo spesso è un ritorno cieco alla violenza come terapia, alla reclusione in una sedazione più potente della camicia di forza e delle botte. Lo testimoniano i radicali che, in varie forme, lavorano sul territorio e sulle sue disuguaglianze, e lo conferma la sofferenza di Paolo Cognetti, che ha raccontato la sua esperienza al Fatebenefratelli di Milano: “Non dimenticherò mai quelle catene”. E accaduto a lui quello che aveva previsto Basaglia al quale era stata promessa la profonda revisione delle norme “che criminalizzano il malato”. Infatti, finalmente, nel settembre scorso, la Corte di Cassazione ha sollevato la questione di legittimità costituzionale nella parte in cui non prevede la comunicazione all’interessato. È la conferma “tardiva” — fa notare l’associazione radicale “Diritti alla Follia” — della necessità di un riforma “per garantire i diritti delle persone sottoposte a tso, in linea con i principi sanciti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali sui diritti umani”.

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