Caro Merlo, meno male che i giudici non hanno condannato Salvini. Come ha scritto Carmelo Caruso sul Foglio è stato assolto e dunque sconfitto.
Vito Mangano — Roma
È vero che una condanna — solo in primo grado, però — gli avrebbe permesso di mimarsi ammanettato, martire del giustizialismo, nuovo Berlusconi. Ma Salvini era già sconfitto e questa assoluzione accarezza soltanto la sua dissoluzione. Da tempo non è più lui il leader del mondo storto che aggredisce l’immigrazione con la ferocia. La cosa più sciocca che ho letto è che, essendo stato assolto lui, siamo stati condannati noi, che raccontiamo ai lettori e non ai giudici la ferocia delle segregazioni affollate e sempre più lunghe, il fallimento dei rimpatri, i pattugliamenti ostili, i blocchi navali, le deportazioni, il razzismo che, anche se assolto, rimane razzismo.
Caro Merlo, “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per difendere le sue idee, o non valgono niente le sue idee o…
Caro Merlo, meno male che i giudici non hanno condannato Salvini. Come ha scritto Carmelo Caruso sul Foglio è stato assolto e dunque sconfitto.
Vito Mangano — Roma
È vero che una condanna — solo in primo grado, però — gli avrebbe permesso di mimarsi ammanettato, martire del giustizialismo, nuovo Berlusconi. Ma Salvini era già sconfitto e questa assoluzione accarezza soltanto la sua dissoluzione. Da tempo non è più lui il leader del mondo storto che aggredisce l’immigrazione con la ferocia. La cosa più sciocca che ho letto è che, essendo stato assolto lui, siamo stati condannati noi, che raccontiamo ai lettori e non ai giudici la ferocia delle segregazioni affollate e sempre più lunghe, il fallimento dei rimpatri, i pattugliamenti ostili, i blocchi navali, le deportazioni, il razzismo che, anche se assolto, rimane razzismo.
Caro Merlo, “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per difendere le sue idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui. Grazie e ancora grazie, mai mollare”. Molto bella citazione di Ezra Pound da parte di Salvini appena liberato dall’incubo. Pound è un grandissimo poeta. Non altrettanto grandi erano le sue idee. Convintissimo ammiratore di Mussolini e Hitler, dal 1940, stipendiato dallo Stato italiano, trasmise circa 600 discorsi in cui elogiava i dittatori, attaccava gli angloamericani e denunciava la «melma ebraica» che favoriva «l’estinzione totale» della razza bianca. La sua estrema vicinanza ai regimi totalitari è indubbia. Salvini ha sbagliato corsia: i “Cantos” si possono abbracciare ma non le sue idee.
Mirella Serri
Ezra Pound aderì idealmente al fascismo e pagò pure le conseguenze del suo abbaglio con la galera e il manicomio criminale negli Stati Uniti, che erano il suo Paese. È però impossibile immaginare un Ezra Pound violento e bastonare gli immigrati in suo nome, e non solo perché la violenza la subì, ma perché appunto non c’è nelle sue poesie. Se davvero Salvini le leggesse non ci proverebbe neppure a sequestrare gli immigrati e si dimetterebbe, non dagli incarichi, ma da sé stesso.
Caro Merlo, ospite della Gruber, l’arcivescovo di Milano, Delpini. Domanda: al di là della sentenza di assoluzione di Salvini, un buon cristiano quale atteggiamento deve avere con i migranti? Risposta free climbing sugli specchi: bilanciare rispetto delle leggi e solidarietà, è un problema complesso, non sono un politico. Meglio riscrivere la parabola del buon samaritano, si fa prima.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
Sono sicuro che il Papa e anche il capo dei vescovi Matteo Zuppi gli hanno tirato le orecchie.
Caro Merlo, sono anziano e evito il giudizio sulla musica di Effe e relativa censura, sempre perdente. Trovo però sgradevole, di questi giovani cantanti, la postura intellettuale e la pretesa di trasmettere lezioni di civiltà, maestri di vita e di pensiero.
Raffaele Cotugno — Roma
Giovani cantanti ma già vecchi tromboni.
Caro Merlo, ne soffro, sono un medico e non sopporto “le fibrillazioni della politica”.
Ettore Ermanno Morelli
Ghigliottina