Caro Merlo, il governo ha fatto sapere che sta lavorando con discrezione e sotto traccia per liberare Cecilia Sala e chiede a tutti «toni bassi». Servono davvero?
Elvira Damini — Ferrara
No. Cecilia Sala è in isolamento dal 19 dicembre e la discrezione è stata totale, a protezione di un lavoro diplomatico che sicuramente c’è stato, ma non ha dato risultati visibili. Al punto che, dopo ben dieci giorni, il governo italiano ancora non conosce neppure le pretestuose ragioni dell’arresto. «Toni bassi» non deve significare nascondere le notizie perché “occhio non vede cuore non duole”.
Caro Merlo, dal 1° gennaio a Milano non si potrà fumare per strada, e va bene. Io non fumo da 30 anni, ma anche mia figlia che fuma è d’accordo perché il tabacco fa danni enormi. Trovo però ridicola la norma che consente di fumare la sigaretta “in solitaria” a 10 metri da altre persone. I fumatori gireranno con il metro? Non sarebbe stato meglio che un divieto così importante non avesse prestato il fianco a…
Caro Merlo, il governo ha fatto sapere che sta lavorando con discrezione e sotto traccia per liberare Cecilia Sala e chiede a tutti «toni bassi». Servono davvero?
Elvira Damini — Ferrara
No. Cecilia Sala è in isolamento dal 19 dicembre e la discrezione è stata totale, a protezione di un lavoro diplomatico che sicuramente c’è stato, ma non ha dato risultati visibili. Al punto che, dopo ben dieci giorni, il governo italiano ancora non conosce neppure le pretestuose ragioni dell’arresto. «Toni bassi» non deve significare nascondere le notizie perché “occhio non vede cuore non duole”.
Caro Merlo, dal 1° gennaio a Milano non si potrà fumare per strada, e va bene. Io non fumo da 30 anni, ma anche mia figlia che fuma è d’accordo perché il tabacco fa danni enormi. Trovo però ridicola la norma che consente di fumare la sigaretta “in solitaria” a 10 metri da altre persone. I fumatori gireranno con il metro? Non sarebbe stato meglio che un divieto così importante non avesse prestato il fianco alle prese in giro?
Giorgio Villano — Milano
È una distanza volutamente eccessiva, enfatica, caricata, ma forse la lotta al fumo merita un po’ di esagerazione e quella distanza così gonfiata dà più forza a un divieto che la giunta Sala non ha voluto spingersi a rendere totale. Milano, come altre importanti città del mondo, prova a liberarsi delle sigarette anche all’aria aperta. E come sempre, quando si parla di fumo, dobbiamo di nuovo sorbirci l’ironia di chi rimpiange il mondo prima dell’oncologia quando fumare era un modo di vivere con lunghe e vitalissime esalazioni di libertà e di avventura. Adesso sappiamo che è un vizio cancerogeno e che la sigaretta uccide, come è illustrato sui pacchetti, anche chi non fuma ma è costretto a subire la mala aria. Trovo invece terribile che a Milano non si possa fumare da nessuna parte tranne che in prigione. Secondo il ministro Nordio, le carceri a gas calmano i detenuti e non si può vietare la sigaretta in cella, che è la sola libertà che è loro concessa.
Caro Merlo, un’ascoltatrice di Radio Capital dice che per il 2025 il suo proposito sarà: “Lascio correre”. Se ho inteso bene, non significa essere indifferente ma scegliere “fior da fiore”. Penso di farlo anch’io. Lascerò correre. Ma poi so che non lo farò. Ancora riesco a indignarmi e ce n’è ben donde.
Piero Orrù
A me pare che sia una virtù sorvolare su qualcosa, non badarci, essere indulgenti e tolleranti. Il contrario di “lasciar correre” non è la modica (giusta) quantità di indignazione ma la “tolleranza zero”, che è la voluttà di Salvini e dei Delmastro, quelli che sparano a Capodanno perché vorrebbero sparare tutto l’anno.
Caro Merlo, ho detto che le avrei scritto e lo faccio. Ieri giocando ai “buoni propositi” un’amica ha detto: “Prometto che nel 2025 sarò sempre me stessa”. “Essere sempre sé stessi”, mamma mia. Quanto le piacerebbe, ogni tanto, essere un’altra.
Emma Danzini — Livorno
Ghigliottina.