✕

Alemanno, un arresto struggente Cecilia Sala ha una sola alleata

Funerali di Assunta Almirante nella foto Gianni Alemanno (ROMA - 2022-04-28, Stefano Carofei) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate (fotogramma)

Ascolta l'audio

Posta e risposta del 2 gennaio 2025
2 minuti di lettura

Caro Francesco, non giudico la vicenda giudiziaria di Gianni Alemanno, ma non credi che la violazione delle disposizioni che l’hanno portato in carcere dimostri ancora una volta l’arroganza del potere? Un esempio per i “potenti” condannati dalla magistratura dovrebbe essere Sergio Cusani che con dignità affrontò il carcere.

Rosanna Lampugnani

Ogni Capodanno la destra ci offre una testa sventata: l’anno scorso Pozzolo, dalla cui pistola partì un colpo che ferì una coscia innocente. Quest’anno il tontolone sventato è Alemanno che, violando gli orari previsti dai servizi sociali, si è offerto allo struggente arresto nel Veglione. Alemanno non è stato un buon sindaco di Roma, ma non peggiore di Marino e della Raggi (e anche Gualtieri non è messo bene). Sicuramente, non è più un potente. Ridotto alla marginalità di fare il fascio-comunista filoputiniano insieme con il compagno Rizzo, Alemanno non è una macchietta perché prevale in lui la sofferenza che ha dato alla sua scavata faccia b…

Caro Francesco, non giudico la vicenda giudiziaria di Gianni Alemanno, ma non credi che la violazione delle disposizioni che l’hanno portato in carcere dimostri ancora una volta l’arroganza del potere? Un esempio per i “potenti” condannati dalla magistratura dovrebbe essere Sergio Cusani che con dignità affrontò il carcere.

Rosanna Lampugnani

Ogni Capodanno la destra ci offre una testa sventata: l’anno scorso Pozzolo, dalla cui pistola partì un colpo che ferì una coscia innocente. Quest’anno il tontolone sventato è Alemanno che, violando gli orari previsti dai servizi sociali, si è offerto allo struggente arresto nel Veglione. Alemanno non è stato un buon sindaco di Roma, ma non peggiore di Marino e della Raggi (e anche Gualtieri non è messo bene). Sicuramente, non è più un potente. Ridotto alla marginalità di fare il fascio-comunista filoputiniano insieme con il compagno Rizzo, Alemanno non è una macchietta perché prevale in lui la sofferenza che ha dato alla sua scavata faccia barbuta qualcosa di cristologico. Insegnava italiano agli immigrati, girava con una vecchia Smart nonostante che Giorgia Meloni debba proprio a lui l’uso della fiamma. Nella destra che fu missina, da enfant prodige e erede di Rauti, era ridotto a fare in tv l’opinionista di riserva. E forse la pena che più gli pesava era che, tra gli ex ragazzotti di allora, gli preferivano il più ragazzotto di tutti: Italo Bocchino.

Caro Merlo, non conosco minimamente i meccanismi e le procedure delle varie corti... tribunale, d’appello, cassazione. Ma vorrei tanto sapere perché, per esaminare la richiesta di arresti domiciliari per il cittadino iraniano arrestato qualche giorno fa, alla corte d’appello di Milano occorrano 2 settimane ?

Alessandro Cipriani

Ai tempi delle procedure, controllati dall’opinione pubblica, vanno aggiunti i tempi dei servizi segreti, che si muovono in quella zona di oscurità che è protetta dalla legge sinché rimane oscurità. Arrestato il 16 dicembre all’aeroporto di Milano per conto degli Stati Uniti che ne chiedono l’estradizione per gravissimi reati, Mohammad Abedini Najafabadi è un cittadino iraniano e svizzero al centro di un intrigo internazionale che coinvolge l’Italia, ma non è governato dall’Italia. La trattativa, della quale non conosciamo tutti i termini, è condotta da agenti dei servizi che sono silhouette della verità, ombre che hanno il diritto di restare ombre. Sappiamo che Teheran vorrebbe che l’Italia liberasse Abedini e offre in cambio la libertà di Cecilia Sala e chissà cos’altro. La giornalista italiana, teatralmente arrestata in albergo e rinchiusa in cella d’isolamento pur non avendo commesso alcun reato, ha solo un’alleata sicura su cui può contare, ed è l’opinione pubblica, siamo noi.

Caro Merlo, Jimmy Carter fu un presidente del “profondo sud”, i coltivatori del pomodoro di Pachino sono del “profondo sud”, il Madagascar è “profondo sud”, Trump è stato eletto dai dimenticati del “profondo sud” e i botti di capodanno sono da “profondo sud”. Ghigliottiniamo questo “profondo sud” del cavolo?

Emma Monceniso - Pesaro

Ghigliottina eseguita nel “profondo nord”.

Leggi i commenti