Caro Merlo, la detenzione di Cecilia Sala, “sta diventando — scrive il Wall Street Journal — un banco di prova per il governo, coinvolto nella guerra ombra dell’Iran con gli Usa”. E l’opposizione?
Giorgio Villano — Milano
Liberarla è un banco di prova anche per l’opposizione; con lei è detenuto l’intero paese.
Caro Merlo, l’avvocato di Abedini ha raccontato che l’iraniano detenuto su richiesta degli americani vuol far sapere che sta pregando per Cecilia Sala. Dobbiamo ancora di più preoccuparci?
Laura Traverso — Genova
Certo che sì. Chissà quale Dio sta pregando.
Caro Merlo, sono un’insegnante e ho riconosciuto un imbarazzo familiare quando ho visto in tv al-Jolani che, stretta la mano al ministro francese Barrot, evitava di stringerla alla tedesca Baerbock. Il padre di un mio studente (bravissimo) mi salutava come al-Jolani ha salutato Baerbock, portandosi la mano sul cuore e muovendo leggermente il capo. Non è vero che nel Corano sta scritto che uomini e donne non debbono t…
Caro Merlo, la detenzione di Cecilia Sala, “sta diventando — scrive il Wall Street Journal — un banco di prova per il governo, coinvolto nella guerra ombra dell’Iran con gli Usa”. E l’opposizione?
Giorgio Villano — Milano
Liberarla è un banco di prova anche per l’opposizione; con lei è detenuto l’intero paese.
Caro Merlo, l’avvocato di Abedini ha raccontato che l’iraniano detenuto su richiesta degli americani vuol far sapere che sta pregando per Cecilia Sala. Dobbiamo ancora di più preoccuparci?
Laura Traverso — Genova
Certo che sì. Chissà quale Dio sta pregando.
Caro Merlo, sono un’insegnante e ho riconosciuto un imbarazzo familiare quando ho visto in tv al-Jolani che, stretta la mano al ministro francese Barrot, evitava di stringerla alla tedesca Baerbock. Il padre di un mio studente (bravissimo) mi salutava come al-Jolani ha salutato Baerbock, portandosi la mano sul cuore e muovendo leggermente il capo. Non è vero che nel Corano sta scritto che uomini e donne non debbono toccarsi se non imparentati o sposati, ma questa interpretazione è molto diffusa anche tra i musulmani che vivono in Italia e le confesso che a scuola crea qualche disagio a partire dall’assegnazione dei posti nei banchi. E sono anche sicura che alcuni studenti musulmani evitano di trovarsi da soli in classe con le insegnanti donne.
Amalia Bellasio — Roma
Damasco, il saluto senza stretta di mano tra la ministra tedesca Annalena Baerbock e al Jolani
La stretta di mano tra uomo e donna è un problema nel processo di integrazione di alcuni musulmani — una minoranza — in Occidente, al punto da essere diventata, in alcuni paesi come la Danimarca, un requisito per ottenere le cittadinanza. Capisco dunque il suo imbarazzo di insegnante a Roma. Diverso è l’imbarazzo di Al-Jolani, che sapeva di avere addosso gli occhi del mondo perché la visita a Damasco dei ministri francese e tedesca, in rappresentanza dell’Europa, era il suo primo riconoscimento internazionale e, al tempo stesso, il suo primo “esame” di moderazione. Nonostante il suo passato di estremista islamico, Al-Jolani pretende di accreditare la nuova Siria come plurale, laica e democratica. Non so quanta radicalità misuri a Roma o a Parigi il rifiuto di stringere la mano di una donna, ma certo a Damasco non somiglia alla “laicità” promessa da al-Jolani all’Europa che “non finanzierà — gli hanno detto i due ministri — l’islamizzazione delle istituzioni, a partire dalla magistratura e dalla scuola”. Ecco perché quella stretta di mano negata vale più di un protocollo internazionale ed è più inquietante di un burqa.
Caro Merlo, ho letto un articolo su Mussolinia, città fascista mai nata in Sicilia. Il culto del Duce produsse Latina, Sabaudia, Pomezia, Aprilia… Ho un amico nato nel 1941 a Mussolinia di Sardegna. I suoi documenti anagrafici lo riportano. Il nome Arborea venne infatti scelto nel 1944.
Raffaella Ruzzi Pons — Torino
Mussolini, che odiava le metropoli, voleva “sfollare le città” e quelle che fondò un po’dappertutto (più di cento) erano ispirate alla “città italiana”, che doveva essere, piccola, rurale e provinciale. Spesso era anche brutta.