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Cecilia Sala, studi sulla felicità. Un Paolo Poli dedicato a Trump

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Posta e risposta di giovedì 9 gennaio 2025
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Caro Merlo, 1.200 scienziati di 72 Paesi stanno dando la caccia alla materia di cui è fatta la felicità. Non dubito della serietà dell’iniziativa, ma se si può spiegare un’emozione si dovrà indagare anche su tristezza, noia, nostalgia…

Bernardo Coccoli — Roma

Consiglio agli scienziati del Global Happiness Megastudy di usare come Manifesto della Felicità le foto di Cecilia Sala che, scesa dall’aereo, corre ad abbracciare il suo Daniele. Con quel viso affilato e gioioso mostra di che materia è fatta la felicità che ha seppellito anche il fanatismo dei suoi carcerieri. Apriamo insieme il cuore e diciamo l’indicibile: da quei 21 giorni di prigionia Cecilia è uscita più bella. È diventata infatti un’effige di libertà contagiosa e nessuna religione, nessuna sharia e nessuna ferocia possono competere con la semplice eleganza di quel sorriso pulito e radioso e di quel Barbour che vestono l’Occidente, gli occhiali appesi al maglione, il “ciao sono tornata”… Per noi del mestiere è un nuovo mode…

Caro Merlo, 1.200 scienziati di 72 Paesi stanno dando la caccia alla materia di cui è fatta la felicità. Non dubito della serietà dell’iniziativa, ma se si può spiegare un’emozione si dovrà indagare anche su tristezza, noia, nostalgia…

Bernardo Coccoli — Roma

Consiglio agli scienziati del Global Happiness Megastudy di usare come Manifesto della Felicità le foto di Cecilia Sala che, scesa dall’aereo, corre ad abbracciare il suo Daniele. Con quel viso affilato e gioioso mostra di che materia è fatta la felicità che ha seppellito anche il fanatismo dei suoi carcerieri. Apriamo insieme il cuore e diciamo l’indicibile: da quei 21 giorni di prigionia Cecilia è uscita più bella. È diventata infatti un’effige di libertà contagiosa e nessuna religione, nessuna sharia e nessuna ferocia possono competere con la semplice eleganza di quel sorriso pulito e radioso e di quel Barbour che vestono l’Occidente, gli occhiali appesi al maglione, il “ciao sono tornata”… Per noi del mestiere è un nuovo modello di inviata che finalmente non si “traveste” da inviata, per tutti è, come aveva detto la sua bella mamma, la felicità dell’eccellenza italiana.

Caro Merlo, quindi né Islam, né Russia, né Cina. Trump minaccia Panama e Groenlandia. Mi ricorda il mio vicino di casa quando, il lunedì, giorno di mercato, trovava occupato il suo parcheggio. Un giorno minacciò: “Se domani qualcuno parcheggia qui davanti, gli buco le ruote”. La mattina dopo c’erano ben due auto nel suo spazio vitale. Scese con un coltello. C’erano una 500 e una Mercedes. Disse: “Inizio dalla 500”. Tutto il mondo è paes(ino).

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Alle voglie di annessione di Trump dedichiamo un Paolo Poli sulle pretese italiane: “E dammi la Tunisia /La Tunisia jamais jamais / Se non mi dai la Tunisia / io ti mando la fanteria / Se non mi dai la Corsichella / io ti mando la navicella / Se non mi dai Nizza e Gibuti / io ti mando Ciano e Muti…”.

Caro Merlo, i tedeschi hanno il record di assenze sul lavoro: malati veri o immaginari? Dove va a finire l’efficienza teutonica? Sono stupita.

Attilia Giuliani

Jean Paul Sartre rimase affascinato dalla Cina di Cartier-Bresson perché non somigliava alla Cina. “Cercano un cinese che abbia l’aria più cinese degli altri e finiscono per trovarlo. Gli fanno assumere un atteggiamento tipicamente cinese e lo circondano di cineserie. Che hanno fissato sulla pellicola? Un cinese? Mai più: l’idea cinese”.

Caro Merlo, ieri in un negozio è entrata una signora con un cagnolino. Amante dei cani, mi sono chinata per fargli una carezza, ma quando la signora ha detto “stai buono, Benito” non l’ho più accarezzato. So che lei è amante dei cani, che ne pensa?

Angela Calvani — Parma

Io lo avrei abbracciato. In fondo è una diminutio antifascista. Mi ricorda Carmelo Bene che aveva due cani lupo. Gli chiesero: “Come si chiama quello?”. “Albertazzi”. “E l’altro?”. “Albertazzi”.


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