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Un grazie al padre di Ramy. Bischerate e politica estera

(ansa)

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Posta e risposta del 10 gennaio 2025
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Caro Merlo, qualcuno dovrebbe ringraziare il padre di Ramy, Yehia Elgami, per la compostezza e la dignità dinanzi alla morte del figlio. Persino dopo il video del Tg3, che adombra responsabilità dei carabinieri: “Sono militari sbagliati, ho fiducia in quelli giusti”.

Mattia Fontanella — Bologna

Tra tanti padri italiani sbagliati, Yehia Elgami è un padre italiano giusto.

Cecilia Sala è in Italia: l'abbraccio con il compagno appena scesa dall'aereo

Caro Merlo, “non perdiamo tempo a parlarne”, così il Segretario di Stato Antony Blinken ha liquidato l’affermazione di Trump di volere il controllo della Groenlandia, affermando che “l’idea non è ovviamente buona… è ovvio che non si realizzerà”. Anche la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha ironizzato sull’idea del presidente eletto di rinominare il Golfo del Messico Golfo d’America e ha suggerito di chiamare gli Stati…

Caro Merlo, qualcuno dovrebbe ringraziare il padre di Ramy, Yehia Elgami, per la compostezza e la dignità dinanzi alla morte del figlio. Persino dopo il video del Tg3, che adombra responsabilità dei carabinieri: “Sono militari sbagliati, ho fiducia in quelli giusti”.

Mattia Fontanella — Bologna

Tra tanti padri italiani sbagliati, Yehia Elgami è un padre italiano giusto.

Cecilia Sala è in Italia: l'abbraccio con il compagno appena scesa dall'aereo

Caro Merlo, “non perdiamo tempo a parlarne”, così il Segretario di Stato Antony Blinken ha liquidato l’affermazione di Trump di volere il controllo della Groenlandia, affermando che “l’idea non è ovviamente buona… è ovvio che non si realizzerà”. Anche la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha ironizzato sull’idea del presidente eletto di rinominare il Golfo del Messico Golfo d’America e ha suggerito di chiamare gli Stati Uniti “America messicana”. Una risata lo seppellirà, si potrebbe dire. Oppure, americanizzando Longanesi (gli italiani non vogliono un dittatore, ma un impresario): gli americani non vogliono un dittatore, ma un attore. (Trump non aveva proposto di porre fine a tutte le guerre?)

Mirella Serri

Il titolo del Vernacoliere: “Trampe vole Marina di Bibbona, ma Livorno frena: bevi meno ponci. E Elo Maske punta a Pisa!” Sono bischerate, dunque? So che il paragone con Berlusconi è abusato, ma davvero Trump americanizza i paradossi italiani, anche se rimane netta una differenza. La politica estera, come fuga nella scanzonatura e nell’irresponsabilità di Berlusconi, esprimeva l’anima di un paese che nessuno prende sul serio. Al contrario, le trovate, i petardi, i botti della politica estera di Trump, sono “americanate”, esagerazioni eccentriche, aggressive e pacchiane, che però nessuno si arrischia a non prendere sul serio.

Caro Merlo, stazione metro Ottaviano, centinaia di migliaia di passeggeri ogni anno, se non milioni(S.Pietro). Quattro uscite con doppia rampa di scale, non una scala mobile né un ascensore. Difficoltà per turisti con grandi bagagli, signore con bambini e passeggino, persone con difficoltà deambulatorie. Ma non sarebbe stato proprio possibile, visti anche i lavori di restauro per il giubileo?

Maurizio Orsi — Roma

Da Tor Vergata alla Porta Santa bisogna “portare pazienza, perché stiamo rifacendo Roma” dice il sindaco Gualtieri, il quale promette che gli autobus diventeranno salotti e i tram voleranno. Già Flaubert diceva che quando progetti colossi e meraviglie il superfluo prevale sul necessario. E infatti nel vero punto nevralgico del Giubileo ci saranno schermi interattivi con la luce di Star Wars e panchine che dondoleranno per cullare il pupo; ma scale mobili e ascensori no: “se li semo dimenticati”.

Caro Merlo, mani sudate, mani mollicce, mani che stritolano. Indipendentemente dalla religione — qualunque religione — non sarebbe più igienico e elegante inclinare leggermente il capo?

Stefania Cavallucci — Casale Monferrato

Provi, invece, quando le porgono la mano, a darne due, mettendoci sopra anche la sinistra. Tre mani vibranti e serrate rendono strettissima l’intesa. Solo toccandosi con le mani ci si scopre leali e solidali.

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