Caro Merlo, «i videogiochi contengono molte storie caratterizzate da aggressività e violenza e propagandano valori a noi estranei». È necessaria la protezione «dei cittadini, in particolare dei bambini, dai contenuti distruttivi». Parole sante. Sono di papa Bergoglio? Macché. È Volodin, presidente della Duma. Ha ragione: l’aggressività è un valore estraneo al regime pacifista di Vladimir Putin che non torce un capello a nessuno né agli ucraini e nemmeno ai suoi oppositori interni. Nel tentativo di limitare i videogiochi, per lo più occidentali, non si potrebbe almeno tentare di limitare la presa in giro dei cittadini?
Mirella Serri
È una propaganda troppo falsa per i russi. Solo in Italia i finti pacifisti hanno il mito del buon tiranno Putin.
Caro Merlo, tu conti i tuoi respiri?, chiede Oliviero Toscani. Mi è tornata in mente una testimonianza, letta nel libro “Dall’altra parte”, che racconta di tre luminari della medicina che diventano pazienti, malati. Il cardiochirurgo, in f…
Caro Merlo, «i videogiochi contengono molte storie caratterizzate da aggressività e violenza e propagandano valori a noi estranei». È necessaria la protezione «dei cittadini, in particolare dei bambini, dai contenuti distruttivi». Parole sante. Sono di papa Bergoglio? Macché. È Volodin, presidente della Duma. Ha ragione: l’aggressività è un valore estraneo al regime pacifista di Vladimir Putin che non torce un capello a nessuno né agli ucraini e nemmeno ai suoi oppositori interni. Nel tentativo di limitare i videogiochi, per lo più occidentali, non si potrebbe almeno tentare di limitare la presa in giro dei cittadini?
Mirella Serri
È una propaganda troppo falsa per i russi. Solo in Italia i finti pacifisti hanno il mito del buon tiranno Putin.
Caro Merlo, tu conti i tuoi respiri?, chiede Oliviero Toscani. Mi è tornata in mente una testimonianza, letta nel libro “Dall’altra parte”, che racconta di tre luminari della medicina che diventano pazienti, malati. Il cardiochirurgo, in fin di vita per un tumore, dice: “Ho capito che il valore di una vita non si misura dal numero dei respiri che si fanno (tot al minuto, moltiplicato per i minuti, i mesi, gli anni) ma dal numero di volte in cui si resta senza respiro: quando le grandi emozioni ti lasciano senza fiato”.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
È la stessa felicità “fino all’ultimo respiro” (direbbe Godard) cantata dal Barbiere di Siviglia: “Son rimasti senza fiato! Ora muoion dal contento!”.
Caro Francesco, ho gli occhi umidi per le sue parole, come una carezza sul viso del suo amico Toscani. Queste, come le foto, sono democratiche, di tutti.
Sara Prando — Milano
Di pochi amici sai con certezza che in vita mai li perderai.
Caro Merlo, leggendo la signora Stella sulla morte dell’amato cane mi è tornato il pizzichio alla base del naso di quando si sta per piangere che da tempo non sentivo più, perché prendo gli antidepressivi.
Gloria Moretti
E se non piangi del tuo cane di che pianger suoli?
Caro Merlo, spesso i media associano la zootecnia all’inquinamento. Falsità. È l’unica industria che emette ma nello stesso tempo assorbe anidride carbonica. Certi ambientalisti dicono che per produrre 1 kg di carne servono 12 mila litri di acqua. Ma per l’87% si tratta di acqua verde, cioè piovana evaporata e traspirata dal terreno durante la crescita delle colture. Uno studio dell’università di Chicago individua nelle carni rosse bovine e ovine e nei latticini una molecola di Tva, acido trans vaccinico, che migliora la risposta immunitaria al cancro. Nessun giornale dà risalto alla scoperta, forse perché non scredita il settore agricolo.
Gianfilippo Boffelli — Triulza (Codogno, Lodi)
Sarebbe bello guarire il tumore con la carne rossa, ma anche, lo dico senza ironia, il mal di testa con la discoteca, l’epatite con il Cognac e la carie con lo zucchero filato.