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Agrigento, ci vuole il commissario: non “sbirro” ma “Basaglia” (Crepet)

Agrigento capitale della Cultura 2025 

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Posta e risposta di giovedì 16 gennaio 2025
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Caro Merlo: strafalcioni, difficoltà e imbarazzi politici per Agrigento, capitale italiana della Cultura 2025. Ultima eredità di Sangiuliano?

Renato Mongiat — Besnate (Varese)

«Agrigento — disse l’allora ministro Sangiuliano, scegliendola come capitale della Cultura — ha la bellezza e ha la storia, che sono i due pilastri quasi esistenziali di questa terra». Aveva ragione, ma non aveva misurato il peso delle sue ragioni, perché come scrive Adriano Sofri “salvo colpi di reni come quello di Matera, e anche di Palermo 2018 — le città (e le nazioni) con un passato grandioso schiacciano il presente sotto il peso dell’inarrivabile superiorità”. Il colpo di reni non c’è stato e la mortificazione di Agrigento sta diventando comica. Evito qui, per imbarazzo di siciliano, il solito ridanciano elenco di pazze inadeguatezze che, con una punta di compiacimento razzista, stanno riempendo la cronaca di un disastro annunciato. Non si tratta (ancora?) di Sicilia criminale, ma di Sicilia politica, se…

Caro Merlo: strafalcioni, difficoltà e imbarazzi politici per Agrigento, capitale italiana della Cultura 2025. Ultima eredità di Sangiuliano?

Renato Mongiat — Besnate (Varese)

«Agrigento — disse l’allora ministro Sangiuliano, scegliendola come capitale della Cultura — ha la bellezza e ha la storia, che sono i due pilastri quasi esistenziali di questa terra». Aveva ragione, ma non aveva misurato il peso delle sue ragioni, perché come scrive Adriano Sofri “salvo colpi di reni come quello di Matera, e anche di Palermo 2018 — le città (e le nazioni) con un passato grandioso schiacciano il presente sotto il peso dell’inarrivabile superiorità”. Il colpo di reni non c’è stato e la mortificazione di Agrigento sta diventando comica. Evito qui, per imbarazzo di siciliano, il solito ridanciano elenco di pazze inadeguatezze che, con una punta di compiacimento razzista, stanno riempendo la cronaca di un disastro annunciato. Non si tratta (ancora?) di Sicilia criminale, ma di Sicilia politica, separata e speciale, la “casta con le sarde”, che non è solo prepotenza e satrapia. È anche il pittoresco da “ultima provincia”, una paccottiglia sotto culturale spesso sicilianista. Penso che, a questo punto, non ci voglia un poliziotto ma un “primario”, energico autorevole e colto, che si prenda “cura” della programmazione e dell’organizzazione. A invocarlo non è stata l’opposizione di sinistra, ma Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, intervistato da Gian Antonio Stella: «Avevo un’idea ben precisa, che fosse l’occasione delle occasioni. Credo che ci siano tutti i presupposti affinché da Roma, quindi dal comando centrale, si abbia la consapevolezza di impugnare il tutto, anche a costo di essere sgarbati nei modi». Forza, allora, aiutiamo Agrigento — e Porto Empedocle, che è la Vigata “imbirugghiata” tra Pirandello e Camilleri, e Lampedusa e Linosa… — a trovare il guaritore, un uomo che permetta a Agrigento di salvare se stessa, un curatore e non uno sbirro. L’ideale sarebbe Paolo Crepet, “più Basaglia e meno sbirraglia”, che però è di sinistra. Ma c’è, nella valle del centrodestra, il vetusto di gloria Giordano Bruno Guerri, che potrebbe spostare il suo tempio da D’Annunzio a Pirandello.

Caro Merlo, certe griglie di Stefano Bartezzaghi meriterebbero la pagina d’onore, accanto agli altri editoriali.

Michel Cestone — Scy-Chazelles (Francia)

È vero, montaggio, incroci e architettura fanno dei cruciverba di Bartezzaghi una raffinatissima letteratura.

Caro Merlo, abito a Roma, in via Germanico, non so se la conosce. Dopo mezzora di giri ho adocchiato un parcheggio che si stava liberando: sosta di lato, freccia, scambio di sorrisi con la signora che usciva… all’improvviso un’auto nera, rapidissima, mi “frega” il posto. E il giovinastro mi fa l’occhiolino e dice: «Voi donne non sapete guidare». Ho pensato: gli buco le gomme. Invece mi sono messa a ridere, da sola. È possibile che nel 2025 ci sia qualcuno che dice: le donne non sanno guidare? Ghigliottina?

Marcella Taglietti — Roma

Invidio la saggezza della sua risata.


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