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Il futurismo, Mostra che non mostra. Valditara sulla barca dei vichinghi

Filippo Tommaso Marinetti 

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Posta e risposta del 17 gennaio 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, fra tanti lutti e disgrazie è passata inosservata la stroncatura della mostra sul futurismo alla Gnam di Le Figaro ovvero proprio il giornale dove venne pubblicato il manifesto del futurismo nel 1909. L’articolo di Valérie Segond fa notare, fra molto altro, come la mostra sia provinciale perché mancano del tutto i futuristi russi (in Russia credono infatti sia stato inventato lì) e altri futuristi stranieri.

Maria Rossetti — Milano

Il provincialismo è il principale limite della mostra. Non ci sono i futuristi russi, gli inglesi, i francesi…, men che meno gli argentini. E non si spiega quell’influenza del futurismo sulle altre avanguardie che dovrebbe dimostrare il genio italiano. Ci sono alcuni capolavori italiani, ma non il quadro più famoso e proverbiale del futurismo: La città che sale di Boccioni. E la mostra non illustra il rapporto con il fascismo. Alla fine ti fai un giro, vedi qualche colorata stramberia e esci senza aver capito nulla. Un’occasione mancata.

Ca…

Caro Merlo, fra tanti lutti e disgrazie è passata inosservata la stroncatura della mostra sul futurismo alla Gnam di Le Figaro ovvero proprio il giornale dove venne pubblicato il manifesto del futurismo nel 1909. L’articolo di Valérie Segond fa notare, fra molto altro, come la mostra sia provinciale perché mancano del tutto i futuristi russi (in Russia credono infatti sia stato inventato lì) e altri futuristi stranieri.

Maria Rossetti — Milano

Il provincialismo è il principale limite della mostra. Non ci sono i futuristi russi, gli inglesi, i francesi…, men che meno gli argentini. E non si spiega quell’influenza del futurismo sulle altre avanguardie che dovrebbe dimostrare il genio italiano. Ci sono alcuni capolavori italiani, ma non il quadro più famoso e proverbiale del futurismo: La città che sale di Boccioni. E la mostra non illustra il rapporto con il fascismo. Alla fine ti fai un giro, vedi qualche colorata stramberia e esci senza aver capito nulla. Un’occasione mancata.

Caro Merlo, Thor lotta contro gli Jotnar e scappa sul dreki, la barca dei vichinghi. È la mitologia norrena. I nostri bambini studieranno dunque le divinità che piacevano a Himmler. Ma chi è Himmler? Boh. Dei norreni però sentivamo il bisogno, della storia contemporanea meno. Valditara per fortuna se n’è accorto e ha messo i norreni nei nuovi programmi per le elementari.

Mirella Serri

Le saghe nordiche, la fantasy di Percy Jackson e i semidei dell’Olimpo, Stephen King, le graphic novel, i romanzi a fumetti, i film, gli haiku giapponesi… sono un pasticcio di originalità e di modernismo. C’è un’insalatina di “troppità” per stupire e soprattutto per imbellettare l’ossessione di Valditara e del governo di destra, che è una sola, sempre la stessa: riscrivere la storia d’Italia, dell’Europa e del mondo, ribaltare la Memoria e adeguare, prima o poi, anche i libri ai programmi di una nuova egemonia culturale. Ecco l’insapore slogan di Valditara, pigramente reazionario: “più tradizione per guardare al futuro”.

Caro Merlo, non avevo dubbi che alla fine Salvini attribuisse il disastro delle ferrovie, di cui è responsabile, a un complotto bolscevico. Forse però i sabotaggi sono opera di Piantedosi che teme di essere scalzato dalla poltrona di ministro dell’interno.

Maurizio Biasi

Addossare a un diabolico complotto le proprie debolezze e le proprie insufficienze è il più banale rifugio del fallito italiano. Sarebbe divertente che Piantedosi fosse un diavolo e non un povero diavolo. Qui il diavolo è uno solo: Salvini.

Caro Merlo, Alice Weidel, la leader dei neo-nazisti tedeschi, lesbica e compagna di Sarah Brossard, produttrice cinematografica di origini singalesi, con la quale ha due figli adottivi, ha detto a Musk: “Hitler si definiva e si considerava comunista e socialista. Era un antisemita. Ma l’Afd è il contrario. È un partito conservatore e libertario”. Perché parla così?

Giulia Simonetta — Vercelli

Non so dire quanto sia nazista e bugiarda Alice Weidel, che non mi pare antisemita, ma è islamofobica. Sicuramente Hitler non era comunista.

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