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Berlusconi e la contro-toponomastica. La Gioconda non esposta ma nascosta

Silvio Berlusconi

 (reuters)

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Posta e risposta di sabato 18 gennaio 2025
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Caro Merlo, riforme costituzionali, strade, stadi, vie, qualunque cosa si intitoli a Berlusconi seguono infinite polemiche. Suggerirei di prendere spunto da quel paesino in Abruzzo che, nel Ventennio, continuava ad avere la piazza principale dedicata a un personaggio interdetto dal fascismo. Lì spesso capitava Starace e la targa veniva nascosta da bandiere fasciste. Allontanatosi il gerarca, tornava la targa. C’è posto per tutti in questo mondo.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

La guerra civile della toponomastica è disorientamento e spaesamento, robaccia che andrebbe vietata dalla Corte dell’Aia, quale che sia il nome scelto e la parte politica che lo promuove. Nell’epoca rancorosa del centrodestra tutto potrebbe chiamarsi Berlusconi, anche il pianeta Terra, tanto sono insaziabili di risarcimenti. Speriamo che, a furia di vendette, non si arrivi alla toponomastica in negativo. Per esempio, il centrosinistra, nelle zone che ancora controlla, potrebbe chiamare Berlusconi i quar…

Caro Merlo, riforme costituzionali, strade, stadi, vie, qualunque cosa si intitoli a Berlusconi seguono infinite polemiche. Suggerirei di prendere spunto da quel paesino in Abruzzo che, nel Ventennio, continuava ad avere la piazza principale dedicata a un personaggio interdetto dal fascismo. Lì spesso capitava Starace e la targa veniva nascosta da bandiere fasciste. Allontanatosi il gerarca, tornava la targa. C’è posto per tutti in questo mondo.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

La guerra civile della toponomastica è disorientamento e spaesamento, robaccia che andrebbe vietata dalla Corte dell’Aia, quale che sia il nome scelto e la parte politica che lo promuove. Nell’epoca rancorosa del centrodestra tutto potrebbe chiamarsi Berlusconi, anche il pianeta Terra, tanto sono insaziabili di risarcimenti. Speriamo che, a furia di vendette, non si arrivi alla toponomastica in negativo. Per esempio, il centrosinistra, nelle zone che ancora controlla, potrebbe chiamare Berlusconi i quartieri più degradati e fuori mano, le discariche, le isole ecologiche, i vespasiani, i canili e i depuratori.

Caro Merlo, la ringrazio per la citazione di una mia canzone nel suo ultimo “pinzillàcchere” con breve ma esauriente inquadramento biografico. Non è ancora un ingresso nei libri di storia, ma quasi. Vengo presentato come anarchico. Può darsi che nei testi di alcune mie canzoni sia possibile individuare un bel po’ di spirito libertario. Che abbia simpatie per Pietro Gori è indiscutibile: ha scritto bellissime canzoni. Ma anagraficamente non sono mai stato anarchico. Il mio percorso politico è stato: Unità Popolare, Psi, Psiup, Pci, Ds. Con molta simpatia.

Fausto Amodei

Carissimo Amodei, vedo che al Pd non è arrivato. E potrebbe offendersi anche il mio amico Nichi Vendola.

Caro Francesco, a volte Giorgia (e il suo governo) fa “anche” cose buone. Infatti viene previsto, tra le varie bozze del decreto sicurezza, il reato di blocco ferroviario. Ironia della sorte, potrebbe venire incriminato... l’attuale ministro dei Trasporti.

Antonio Imbrenda — Ancona

Salvini ancora una volta resterebbe impunito. Dovrebbe infatti essere condannato non per quello che ha fatto ma che non ha fatto.

Caro Merlo, un’amica di 17 anni, appassionata di arte, ha raccontato la sua visita al Louvre dicendo di essere rimasta delusa dalla Gioconda. Ho rivisto me stessa che anni prima avevo sostenuto le stesse cose e ho pensato che “sono delusa dalla Gioconda” meritasse la sua ghigliottina.

Laura Traverso — Genova

È vero che la Gioconda al Louvre più che esposta è nascosta. Nella folla e da lontano nessuno vede nulla, ma tutti riconoscono la Gioconda che c’è già nella mente di ciascuno e di tutti. Proprio i più lucidi e i più severi, che arrivano per guardare la Gioconda, finiscono con il guardare quelli che guardano la Gioconda. Ghigliottina negata.


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