Caro Merlo, sono sicura che lei, come ha scritto, non ha mai “denunciato il reato penale ma solo la cattiva politica” nelle tante critiche che, ben prima che a Santanchè, ha riservato ai più vari personaggi “come Andreotti, Berlusconi, gli ex sindaci Raggi e Marino e chiunque altro”. Ma quanti suoi colleghi potrebbero sottoscrivere le sue parole? Non crede che troppi giornalisti “manettari” (non lo ghigliottini) abbiano approfittato delle vicende giudiziarie per aggredire i successi politici di personalità della parte avversa? Aggiungo all’elenco Craxi, che Mattarella ha lodato per la sua buona politica. Vuole negare che i giornalisti siano stati strumenti (consapevoli) di demolizioni giudiziarie al servizio della politica? Le faccio qualche nome…
Giulia Santonocito — Milano
Il giudizio politico positivo, pur generico, del presidente Mattarella, che io condivido, non assolve penalmente Bettino Craxi, così come, in altri casi, l’assoluzione penale non promuove e non cancella l’indecenz…
Caro Merlo, sono sicura che lei, come ha scritto, non ha mai “denunciato il reato penale ma solo la cattiva politica” nelle tante critiche che, ben prima che a Santanchè, ha riservato ai più vari personaggi “come Andreotti, Berlusconi, gli ex sindaci Raggi e Marino e chiunque altro”. Ma quanti suoi colleghi potrebbero sottoscrivere le sue parole? Non crede che troppi giornalisti “manettari” (non lo ghigliottini) abbiano approfittato delle vicende giudiziarie per aggredire i successi politici di personalità della parte avversa? Aggiungo all’elenco Craxi, che Mattarella ha lodato per la sua buona politica. Vuole negare che i giornalisti siano stati strumenti (consapevoli) di demolizioni giudiziarie al servizio della politica? Le faccio qualche nome…
Giulia Santonocito — Milano
Il giudizio politico positivo, pur generico, del presidente Mattarella, che io condivido, non assolve penalmente Bettino Craxi, così come, in altri casi, l’assoluzione penale non promuove e non cancella l’indecenza politica. Prenda il caso di Salvini: credere che a Palermo sia stato assolto il suo razzismo, solo perché non c’è il reato, non è un’idea garantista, ma al contrario è un corollario del peggiore giustizialismo. Affida infatti al giudice la dignità della politica proprio come fanno i “manettari” (niente ghigliottina), che invocano condanne e prigioni e confondono la critica giornalistica, legittima anche quando è aspra, con il codice penale. I giornalisti non sono tutti uguali e, in quanto ai nomi che le ho “tagliato”, io non sono tra quelli che si occupano a tempo pieno del giornalismo degli altri. Il mio mestiere non è fare “argutamente” le pulci ai colleghi. Solo le confermo, dunque, che è antico il pessimo giudizio politico, mio e di Repubblica, sull’attività ministeriale di Daniela Santanchè.
Caro Merlo, prendo atto della mia ignoranza scoprendo che esistono equazioni matematiche — e gente che le studia — per descrivere e prevedere la forma della fiamma del camino o l’andamento del fumo della canna fumaria o come si miscelano caffè e latte. Però poi, riflettendo, mi sembra poesia pura, una sorta di meta-realtà che forse consentirà al genere umano di non estinguersi.
Bernardo Coccoli — Roma
Eppure, c’è al contrario chi crede che, per non portare il mondo all’estinzione, bisogna usare la scienza per fermare la scienza.
Caro Merlo, vorrei far giungere i miei auguri a Corrado Augias per i suoi 90 anni, che compirà il 26 gennaio, sperando che legga ogni giorno la posta. Quando conduceva questa rubrica ha pubblicato i miei messaggi e l’ho incontrato a Pistoia a una conferenza. Apparteniamo allo stesso millennio e questo me lo rende ancora più simpatico.
Alberto Meozzi — Pistoia
Sospetto che solo chi ha qualche eccesso giovanile da farsi perdonare possa diventare un modello da passerella antropologica, maestro di morale e prototipo del bel vecchio italiano senza bile, come furono Gassman, Scalfari e Montanelli. Corrado Augias li ricorda anche nell’eleganza.