Caro Merlo, Canada e Messico hanno reagito ai dazi degli Stati Uniti con contromisure pesantissime. In Europa ci si attesta su una linea di fermezza. Ma invece Giorgia Meloni assolutamente inedita preferisce, come ha dichiarato all’incontro informale con i leader europei, un atteggiamento morbido, per evitare “un’over-reaction, una reazione scomposta che sarebbe un errore”. Le reazioni non gridate, non urlate bensì tranquille, ragionate e diplomatiche adesso sono dunque congeniali al primo ministro. È il nuovo corso? Oppure si fa stuoino davanti a Trump?
Mirella Serri
“Bacia il piede che non puoi tagliare” è la prima regola del vittimismo aggressivo che ispira Giorgia Meloni. Pare che Trump conosca anche la seconda regola: “Schiaccia la testa di chi ti bacia il piede perché prima o poi te lo morderà”.
Caro Merlo, mi ha stupito che Grossman non si sia accorto di citare Montale quando ha risposto a Francesca Caferri che giustamente gli ricordava la realtà senza speranze:“questo è il …
Caro Merlo, Canada e Messico hanno reagito ai dazi degli Stati Uniti con contromisure pesantissime. In Europa ci si attesta su una linea di fermezza. Ma invece Giorgia Meloni assolutamente inedita preferisce, come ha dichiarato all’incontro informale con i leader europei, un atteggiamento morbido, per evitare “un’over-reaction, una reazione scomposta che sarebbe un errore”. Le reazioni non gridate, non urlate bensì tranquille, ragionate e diplomatiche adesso sono dunque congeniali al primo ministro. È il nuovo corso? Oppure si fa stuoino davanti a Trump?
Mirella Serri
“Bacia il piede che non puoi tagliare” è la prima regola del vittimismo aggressivo che ispira Giorgia Meloni. Pare che Trump conosca anche la seconda regola: “Schiaccia la testa di chi ti bacia il piede perché prima o poi te lo morderà”.
Caro Merlo, mi ha stupito che Grossman non si sia accorto di citare Montale quando ha risposto a Francesca Caferri che giustamente gli ricordava la realtà senza speranze:“questo è il tempo delle cose imprevedibili, non del realismo”.
Lisa Purello - Livorno
E invece io credo che Grossman abbia consapevolmente ripreso, in sintesi, i versi finali di “Prima del viaggio” di Montale. Eccoli: “E ora che ne sarà / del mio viaggio? / Troppo accuratamente l’ho studiato / senza saperne nulla. Un imprevisto /è la sola speranza. / Ma mi dicono / ch’è una stoltezza dirselo”.
Caro Merlo, la locuzione latina nullum crimen sine iniuria sintetizza e afferma un principio cardine del diritto penale, ribadito dalla giurisprudenza contemporanea e affermato sin dall’epoca del diritto romano, ovvero che nessuno può essere punito per un fatto che non risulti essere significativamente offensivo di beni e valori. E io che pensavo di aver toccato il fondo con i Cinque stelle, non mi ero ancora imbattuto nel nuovo codice della strada che punisce a prescindere. Forse solo nei bar si poteva fare meglio. O peggio.
Daniele Mosconi, Fondi
È vero, il nuovo codice della strada è salvinianamente demagogico e anche io cambierei tante cose. Purché rimanga, però, stabilito (e duramente sanzionato) che in un Paese civile chi beve alcol, fosse pure un bicchiere di vino, non deve guidare. Non basta non sparare, in Italia è proibito girare con la pistola.
Caro Merlo, cercano di far credere che sia per tutti “la nuova età dell’oro”, ma a me sembra “la nuova età per loro”. Apri l’occhio, cittadino del mondo!
Amos Conti- Reggio Emilia
È tutto loro quello che luccica.
Caro Merlo, la terza “andata e ritorno” Italia-Albania di pochissimi immigrati sulla nave militare, smentisce, dopo tanti secoli, la locuzione “ omne trinum est perfectum “. Gabriele Barabino - Tortona (Al)
I detti sul numero tre, compreso il tertium non datur, non sono mai stati granché. Ghgliottiniamoli tutti, tranne la canzone di Modugno che ridimensiona le ambizioni del numero tre: “Siamo sempre tre, tre somari e tre briganti, solo tre...”. Persino i tre moschettieri erano… quattro.