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Renzi e Schlein, tornano i duelli. La bambina e le bollette, spot tv

Roma, 5 febbraio: Elly Schlein in aula durante l'informativa del governo sul caso Almasri 

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Posta e risposta di sabato 8 febbraio 2025
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Caro Merlo, tornano finalmente sul ring i duellanti? Chi le sembra più efficace? Matteo Renzi, il quale sostiene che Meloni voleva fare «la fatina, ma fa l’omino di burro, forte con i deboli e debole con i forti». In tal modo, sostiene l’ex premier, Giorgia omette di dire che «in questo Paese l’interesse nazionale ha tre lettere e si chiama Eni». Oppure sferra colpi più incisivi Elly Schlein che chiama Meloni «presidente del Coniglio»? Già che c’era avrebbe potuto aggiungere: “Corri, coniglio corri” (dal titolo del celebre romanzo di Updike), ovvero scappa altrimenti l’opposizione ti stende.

Mirella Serri

Era ora. Bentornato a Renzi, che sa scaldare il sangue dell’opposizione senza la solita goffaggine di Conte, che dice “urbe terracqueo” invece di “orbe terracqueo”. E benvenuta a Elly Schlein nel calore dello scontro. Per battere il vittimismo aggressivo di Meloni non serve la litania sul campo largo. Ci vuole la contesa, la volontà di potenza, il duello leale, anche tra compagni: …

Caro Merlo, tornano finalmente sul ring i duellanti? Chi le sembra più efficace? Matteo Renzi, il quale sostiene che Meloni voleva fare «la fatina, ma fa l’omino di burro, forte con i deboli e debole con i forti». In tal modo, sostiene l’ex premier, Giorgia omette di dire che «in questo Paese l’interesse nazionale ha tre lettere e si chiama Eni». Oppure sferra colpi più incisivi Elly Schlein che chiama Meloni «presidente del Coniglio»? Già che c’era avrebbe potuto aggiungere: “Corri, coniglio corri” (dal titolo del celebre romanzo di Updike), ovvero scappa altrimenti l’opposizione ti stende.

Mirella Serri

Era ora. Bentornato a Renzi, che sa scaldare il sangue dell’opposizione senza la solita goffaggine di Conte, che dice “urbe terracqueo” invece di “orbe terracqueo”. E benvenuta a Elly Schlein nel calore dello scontro. Per battere il vittimismo aggressivo di Meloni non serve la litania sul campo largo. Ci vuole la contesa, la volontà di potenza, il duello leale, anche tra compagni: chi è più efficace, più bravo, più leader? Si sapeva che per Renzi c’è più morte nella vita senza duelli che nella morte in duello. Elly Schlein ha ora i vecchi cacicchi per allenarsi. Speriamo di vederli ancora sputare stoppa incendiaria, con Schlein che punta l’indice e Renzi che rotea gli occhi.

Carissimo Francesco, gira in tv lo spot inquietante di una casa automobilistica. Una bambina dice: “Non voglio diventare grande perché i grandi devono sempre lavorare. E alle persone grandi arrivano le bollette. Le bollette mi fanno schifo...”. Non è solo diseducativo, ma volgare, offensivo per chi paga le bollette e, secondo me, persino penalmente perseguibile per istigazione a delinquere, in quanto la frase è un invito a non pagare i servizi, cioè le bollette. Con l’aggravante che viene fatta dire a una bambina innocente. Possibile che nessuna autority sia intervenuta?

Orazio La Rocca — giornalista vaticanista

Caro Orazio, hai riferito con buona memoria la pubblicità e, per essere precisi, io la trascrivo esattamente. La bambina (in realtà le voci sono almeno due) con l’aria dispettosa, dice: “Essere adulti è una fregatura. Gli adulti devono lavorare tutto il giorno. Quando arriva la posta sono solo bollette. E le bollette fanno schifo”. Cambia l’inquadratura e un adulto, alla guida di un auto, replica sorridente: “Vero, ma noi possiamo guidare”. Segue la solita banalissima lode di un’automobile. A me la pubblicità non pare scandalosa, ma divertente. E io ho educato tre figli che pagano le loro bollette, e anche quelle mie, quando le dimentico.

Caro Merlo, Trump che diventa il difensore dei cristiani nel mondo è strepitoso, ma se il Papa — mettiamo — fosse contrario, cosa gli accadrebbe?

Luca Cardinalini — Roma

Nessuno si meraviglierebbe se Trump, come Enrico VIII, stabilisse con un Act of Supremacy di essere “l’unico capo supremo della Chiesa d’America”. Mossa successiva: la decapitazione di Melania Bolena.


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