Caro Merlo, è veramente il momento dei pacificatori, come s’era scritto ieri. Persino Nordio, fumantino ministro di Giustizia, dopo aver accusato la Corte penale internazionale di poca chiarezza nella richiesta d’arresto del torturatore Almasri, adesso rinfodera le armi. Daremo tutte le spiegazioni necessarie, assicura Nordio all’ora dell’aperitivo, il governo italiano è pronto a collaborare con l’Aia. Ma questi politici ci fanno o ci sono? Prima salgono sul ring per tirare un uppercut alla Trump e poi si librano come colombe. I terminator sono pronti ad abbassare le penne e a diventare pacificator? O è una calcolata finzione?
Mirella Serri
Non mi meraviglia che anche il terminator Nordio si finga pacificatore. Nell’edizione online, ho trovato il commento, firmato Montarone, come al solito brillante e appropriato. Racconta l’aneddoto della madre di Kissinger che diceva a un giornalista: “Fin da bambino Henry era un grande pacificatore: pensi che riusciva a far dormire insieme un lup…
Caro Merlo, è veramente il momento dei pacificatori, come s’era scritto ieri. Persino Nordio, fumantino ministro di Giustizia, dopo aver accusato la Corte penale internazionale di poca chiarezza nella richiesta d’arresto del torturatore Almasri, adesso rinfodera le armi. Daremo tutte le spiegazioni necessarie, assicura Nordio all’ora dell’aperitivo, il governo italiano è pronto a collaborare con l’Aia. Ma questi politici ci fanno o ci sono? Prima salgono sul ring per tirare un uppercut alla Trump e poi si librano come colombe. I terminator sono pronti ad abbassare le penne e a diventare pacificator? O è una calcolata finzione?
Mirella Serri
Non mi meraviglia che anche il terminator Nordio si finga pacificatore. Nell’edizione online, ho trovato il commento, firmato Montarone, come al solito brillante e appropriato. Racconta l’aneddoto della madre di Kissinger che diceva a un giornalista: “Fin da bambino Henry era un grande pacificatore: pensi che riusciva a far dormire insieme un lupo e un agnello”. “Ma come faceva?” chiese il reporter. “Cambiava l’agnello tutte le mattine”.
Caro Merlo, trovo disinvolto l’uso dei bambini in situazioni di rappresentanza. Mi riferisco a Musk che, nello Studio Ovale, parla mentre accarezza il piccolo figlio e a Vance che sbarca a Parigi con il figlio in braccio.
Alberto Pucciarelli Velletri - (Rm)
Sono bimbe e bimbe che vanno protetti non dall’invadente curiosità dei giornalisti, come accusa Giorgia Meloni, ma dai loro amorevolissimi genitori che li espongono e li abituano alle moine e alle mossettine del potere.
Caro Merlo, gli osanna ricevuti dalla premier al congresso Cisl sono il preludio alla creazione di un sindacato “giallo” filogovernativo?
Emma Rossetti
Non è stato il preludio, ma l’epilogo di uno spostamento della Cisl. Negando tutta la sua storia, è ora il sindacato della destra che, al governo, non ha bisogno di crearselo nuovo.
Caro Merlo, la battaglia dei dazi è molto popolare in America. E però, già nella prima presidenza Trump ( 2016 -2020), i dazi contro l’Europa del 25 per cento sull’acciaio e del 10 per cento sull’alluminio, alla media distanza danneggiarono i consumatori e le imprese americane. Perché insiste?
Giorgio Villano - Milano
Da un lato, Trump spera di dividere l’Europa, che è il primo partner economico degli Stati Uniti, per evitare o comunque contenere i dazi di ritorsione che furono applicati durante la sua prima presidenza. E dall’altro, più in generale, i suoi dogmi sui dazi, che definisce “strategici”, non vengono cambiati dalle evidenze. Insomma Trump tira dritto in cerca del forte effetto immediato pur sapendo che se l’Europa reagisse unita vincerebbe anche questa nuova guerra dei dazi.
Caro Merlo, non crede che mai un negoziato convincerà Hamas a rinunciare al suo dominio su Gaza e sui palestinesi?
Margherita Poli - Venturina
Mai. E infatti il “prendo io Gaza” di Trump e la decisione di Hamas di sospendere la restituzione degli ostaggi rapiti il 7 ottobre significano che è molto vicino il ritorno alla guerra senza fine.