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Biennale, la tecnologia è politica. La destra ruba tutto alla sinistra

Roma, 11 febbraio: Giorgia Meloni con Luigi Sbarra all'assemblea nazionale della Cisl 

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Posta e risposta di venerdì 14 febbraio 2025
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Caro Merlo, alla conferenza stampa di presentazione della Biennale di architettura “Intelligens. Natural. Artificial. Collective” il presidente Buttafuoco ha parlato del “farsi mondo della terra attraverso le discipline” ovvero dell’apertura verso altri saperi come le scienze che il direttore Ratti, convinto della necessità di uno sforzo interdisciplinare per meglio adattarsi ai cambiamenti, ha confermato. Visti però i venti di guerra tra Usa e Europa sull’intelligenza artificiale e altre regolazioni, viene da chiedersi se la tecnologia non sia diventata politica tout court e anzi una nuova forma di engagement.

Manuel Orazi — Macerata

Utilizzando lo stesso linguaggio di Buttafuoco, la tecnologia “si è fatta mondo”, vale a dire conoscenza e sapere, lavoro e consumo, affetti e emozioni e dunque una capacità di controllo, che mai si era vista, sulle singole vite. Il grande tema, da Musk a Roccaraso, è quanto la tecnologia stia deformando la democrazia.

Caro Merlo, è nella natura di …

Caro Merlo, alla conferenza stampa di presentazione della Biennale di architettura “Intelligens. Natural. Artificial. Collective” il presidente Buttafuoco ha parlato del “farsi mondo della terra attraverso le discipline” ovvero dell’apertura verso altri saperi come le scienze che il direttore Ratti, convinto della necessità di uno sforzo interdisciplinare per meglio adattarsi ai cambiamenti, ha confermato. Visti però i venti di guerra tra Usa e Europa sull’intelligenza artificiale e altre regolazioni, viene da chiedersi se la tecnologia non sia diventata politica tout court e anzi una nuova forma di engagement.

Manuel Orazi — Macerata

Utilizzando lo stesso linguaggio di Buttafuoco, la tecnologia “si è fatta mondo”, vale a dire conoscenza e sapere, lavoro e consumo, affetti e emozioni e dunque una capacità di controllo, che mai si era vista, sulle singole vite. Il grande tema, da Musk a Roccaraso, è quanto la tecnologia stia deformando la democrazia.

Caro Merlo, è nella natura di questa destra non creare qualcosa di nuovo ma occupare le casematte della controparte. C’è più soddisfazione. Nel sindacato si sono perse le tracce dell’Ugl (leggi Msi-An-Fdi), meglio far spostare la Cisl. Ma vale anche per i programmi tv, per i giornali. Ecco un esempio: chieda a un politico di destra se preferisce andare da Gruber-Fazio o Porro-Del Debbio, o essere intervistato da Repubblica-Corriere o da Libero-Giornale, e mi faccia sapere la risposta.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Il massimo del godimento è la lode di Meloni fatta dal giornalista di sinistra. Al punto che dilaga il tipo, il modello, direi antropologico, già affermatosi ai tempi di Berlusconi, del giornalista che loda sempre e solo la destra con la formula “io sono di sinistra, ma…”, rafforzata dalla conclusione: “...e ve lo dico io che sono di sinistra”. Sono gli stessi che “destra e sinistra sono categorie vecchie e ormai superate”.

Caro Merlo, Luigi Sbarra si candiderà con il centro destra, alla faccia della cinghia di trasmissione dei tossici della Cgil. A proposito, nemmeno un delegato Cisl di fronte alle offese di Meloni si è indignato.

Tiziano Panello

Di sicuro c’è solo l’annessione dolce dei vertici della Cisl, che ha però quattro milioni e duecentomila iscritti. Escludo che siano tutti pecoroni.

Caro Merlo, nel dicembre del 2024 la produzione industriale è calata del 7,1% rispetto al 2023. Siamo in crisi “ma i ristoranti sono sempre pieni”. La sfido a smentire o a ghigliottinare questa verità: “Ma i ristoranti sono sempre pieni”. Ho fondato un’associazione a difesa dei luoghi comuni, che sono quasi tutti veri, verissimi.

Ennio Botticelli — Frosinone

Solo i ristoranti buoni sono pieni, però. E comunque la ghigliottina non nega la verità del luogo comune, ne decapita l’abuso. Dunque: ghigliottina.


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