Caro Merlo, “ho enorme stima di Trump che sta facendo in poche settimane più di Biden in quattro anni, nell’interesse di tutti, a partire dall’Occidente, e quindi anche nostro”, commenta Salvini che già aveva arruolato Putin fra gli occidentali. Pure Conte è entusiasta: “Trump con ruvidezza smaschera la propaganda bellicista dell’Occidente”. È iniziata la competizione gialloverde per baciare la pantofola dello Zar d’America, innanzitutto sposando i brutali attacchi di Trump al “comico” Zelensky e pure all’Unione europea. È una gara in ginocchioni?
Mirella Serri
“Specchio delle mie brame, chi è il più trumpiano del reame?”. E però Conte e Salvini non sono in gara tra di loro. Conte vuol fare il leader putiniano dei pacifisti, che a sinistra assediano Elly Schlein, e Salvini il leader putiniano degli antieuropei, che a destra assediano Giorgia Meloni. Tra loro, Conte e Salvini si integrano, sono le due facce del putinismo italiano che si mette a disposizione di Trump, se li vuole.
…Caro Merlo, “ho enorme stima di Trump che sta facendo in poche settimane più di Biden in quattro anni, nell’interesse di tutti, a partire dall’Occidente, e quindi anche nostro”, commenta Salvini che già aveva arruolato Putin fra gli occidentali. Pure Conte è entusiasta: “Trump con ruvidezza smaschera la propaganda bellicista dell’Occidente”. È iniziata la competizione gialloverde per baciare la pantofola dello Zar d’America, innanzitutto sposando i brutali attacchi di Trump al “comico” Zelensky e pure all’Unione europea. È una gara in ginocchioni?
Mirella Serri
“Specchio delle mie brame, chi è il più trumpiano del reame?”. E però Conte e Salvini non sono in gara tra di loro. Conte vuol fare il leader putiniano dei pacifisti, che a sinistra assediano Elly Schlein, e Salvini il leader putiniano degli antieuropei, che a destra assediano Giorgia Meloni. Tra loro, Conte e Salvini si integrano, sono le due facce del putinismo italiano che si mette a disposizione di Trump, se li vuole.
Caro Merlo, finalmente la verità: Zelensky è un invasore invasato. Nalvalny una sporca spia. Mattarella un sovranista mascherato e fondamentalmente fascista. E i sei milioni di ebrei? Forse qualche centinaio di usurai... Chissà se gli Stati Uniti ricordano che, paladini della democrazia, ci hanno salvati dalla dittatura. Chissà.
Sara Pagano- Genova
La sua amarezza, cara signora Pagano, pone il grande tema della verità e della conoscenza, che sono fondamenti della democrazia e che il populismo aggredisce e manda all’aria con le menzogne, la post-verità, il sottosopra di Trump e Musk, che è lo stesso di Grillo-Conte-Salvini- Meloni… In Italia, prima la cretinocrazia dei cinque stelle, e poi l’estrema destra e il sovranismo al governo sono stati, come Trump, prodotti dalla rivolta dell’uomo della strada, del “popolo” contro l’élite, contro le competenze, la scienza, la politica… “Il Diritto alla Conoscenza” fu l’ultima battaglia lanciata da Marco Pannella che tra di noi passava inascoltato come Cassandra fra i troiani. Legga la bellissima intervista di Sara Scaraffia a Lucio Villari, così densa di verità e di conoscenza. Rilegga l’appello agli “storici” di Villari, che è lo stesso lanciato da Paolo Mieli: “Bisogna ripartire dalla storia per trovare la strada che metta fine ai conflitti”. È la posizione del presidente Mattarella.
Caro Merlo, quindi, secondo il presidente degli Stati Uniti, è colpa dell’agnello se si fa mangiare dal lupo. Se non fosse una tragedia, sembrerebbe una barzelletta.
Marco Colli, Inveruno (Mi)
Spesso le grandi tragedie della storia hanno un inizio comico.
Caro Merlo, ma in tutti i grandi Paesi il giornalismo di destra è così “povero” come da noi?
Luca Cardinalini- Roma
In Francia e in Inghilterra ci sono bellissimi giornali di destra, come il Figaro e il Telegraph, che piacciono anche a sinistra. In Italia ci sono, ma in ordine sparso, bravissimi giornalisti di destra, alcuni dei quali non si riconoscono nella destra. E ce ne sono di bravissimi di sinistra che non si riconoscono nella sinistra.