Caro Merlo, una signora belga ha acquistato il piccolo cimitero di Rasina, vicino Umbertide (Umbria) in disuso da 60 anni. Sepolto dalle erbacce, in mezzo a un bosco, ha qualche lapide rotta, resti di antichi sepolcri, il muro di cinta e la piccola chiesetta diroccata con tante lucertole e altri animaletti. Anche i ruderi sono sotto tutela della Soprintendenza. Nessuno conosce la signora, che sembra non abbia proprietà in zona. Ha pagato 14mila euro tramite un avvocato locale. Potrebbe essere l’ottimo inizio di un romanzo.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
Il cimitero di Rasina parla di futuro, di un mondo dove i morti non hanno più discendenti, com’è oggi l’Italia interna, spopolata e senza figli.
Caro Francesco, noi che non abbiamo mai avuto dubbi sulla natura di Conte cosa possiamo aggiungere? Un piccolo calcolo elettorale in cambio del tradimento della democrazia, del diritto internazionale, dello stravolgimento della storia, dell’umanità verso il popolo ucraino che, pu…
Caro Merlo, una signora belga ha acquistato il piccolo cimitero di Rasina, vicino Umbertide (Umbria) in disuso da 60 anni. Sepolto dalle erbacce, in mezzo a un bosco, ha qualche lapide rotta, resti di antichi sepolcri, il muro di cinta e la piccola chiesetta diroccata con tante lucertole e altri animaletti. Anche i ruderi sono sotto tutela della Soprintendenza. Nessuno conosce la signora, che sembra non abbia proprietà in zona. Ha pagato 14mila euro tramite un avvocato locale. Potrebbe essere l’ottimo inizio di un romanzo.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
Il cimitero di Rasina parla di futuro, di un mondo dove i morti non hanno più discendenti, com’è oggi l’Italia interna, spopolata e senza figli.
Caro Francesco, noi che non abbiamo mai avuto dubbi sulla natura di Conte cosa possiamo aggiungere? Un piccolo calcolo elettorale in cambio del tradimento della democrazia, del diritto internazionale, dello stravolgimento della storia, dell’umanità verso il popolo ucraino che, pur tra tanti errori, ha subito una brutale aggressione. Il re di Spagna, davanti ai leader egiziani, ha citato e condiviso le parole di Mattarella, le stesse rifiutate dal capo dei 5 stelle allineato a Trump che ora chiede a Zelensky di andare in esilio in Francia.
Rosanna Lampugnani
È da un po’ di tempo che Conte, pur con quella sua studiata ambiguità che qui abbiamo battezzato quasità, aspira a diventare, in coppia e in concorrenza con Salvini, il capetto dei filorussi che, purtroppo, ci sono anche a sinistra. Ha ragione: non è lui che è diventato trumpiano: “Semmai è Trump che è diventato contiano”.
Caro Merlo, grazie alla sua “quasità” ora per Conte i “bellicisti” sono l’Ucraina e gli europei. E il Pd dovrebbe allearsi con lui?
Giovanni Frigerio — Milano
È probabile che l’orribile ingiustizia dell’abbandono dei territori dell’Ucraina a Putin, con lo sfruttamento economico ceduto agli americani, rimescolerà tutto in Europa, con nuove alleanze tra gli eserciti nazionali, ovviamente anche con gli inglesi, e nuovi stanziamenti per la Difesa. Si va verso un’Europa militare, alla quale non parteciperanno tutti e 27 i Paesi dell’Ue. Cosa c’entra questo con l’alleanza del Pd con Conte? E’ sicuro che la nuova politica internazionale cambierà anche la politica interna togliendo futuro allo stucchevole teatrino del campo largo e rilanciando invece i rossobruni putiniani.
Caro Merlo, ma l’ineffabile Conte è convinto di rappresentare i 5stelle avallando la politica parafascista di Trump sull’Ucraina?
Andrea La Francesca — Novara
Penso che Conte si sia liberato del dissenso interno e quel che è rimasto dei 5 stelle gli somigli. Non così gli elettori che ne fecero il partito di maggioranza e ora sono i pochi che diventano sempre meno.
Caro Merlo, finalmente un membro del governo dice “non mi dimetto”; mi aspetto anche un “non accetto lezioni di legalità’”.
Italo Ciarulli — Macerata
La sgangherata difesa politica del condannato Delmastro illumina i veri obiettivi della riforma della Giustizia di Nordio.