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La salute del Papa e le dimissioni. La Francia e i “mostri” sessuali

La basilica di San Pietro (reuters)

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Posta e risposta di mercoledì 26 febbraio 2025
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Caro Merlo, “…dalla quale nessun uomo che vive può scappare”. Francesco lo sa, soprattutto lui, sennò non avrebbe scelto quel nome.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Troppo e troppo presto se ne sta parlando. Il Papa è malato, è in pericolo, ma reagisce alle cure, è lucido e continua a lavorare. Ha detto di avere predisposto le proprie dimissioni solo nel caso di un prolungato smarrimento di coscienza, come accadde a Karol Wojtyla, il grande polacco che aveva cambiato la storia e che ricordo assente e con gli occhi smemorati, “imbalsamato” da vivo. Sul suo corpo, quando era ormai ridotto a un involucro, si accanirono i medici e il Vaticano, che lo espose all’amore, pasto regale dei fedeli affamati d’anima. A Francesco questo non accadrà e speriamo che non accada mai più a nessun Papa, a nessuno uomo.

Caro Merlo, com’è possibile che il ministro dell’Agricoltura, con la sua sparata sull’acqua che fa più male del vino, si sia prestato a diventare lo zimbello d’Italia? Mi ha rico…

Caro Merlo, “…dalla quale nessun uomo che vive può scappare”. Francesco lo sa, soprattutto lui, sennò non avrebbe scelto quel nome.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Troppo e troppo presto se ne sta parlando. Il Papa è malato, è in pericolo, ma reagisce alle cure, è lucido e continua a lavorare. Ha detto di avere predisposto le proprie dimissioni solo nel caso di un prolungato smarrimento di coscienza, come accadde a Karol Wojtyla, il grande polacco che aveva cambiato la storia e che ricordo assente e con gli occhi smemorati, “imbalsamato” da vivo. Sul suo corpo, quando era ormai ridotto a un involucro, si accanirono i medici e il Vaticano, che lo espose all’amore, pasto regale dei fedeli affamati d’anima. A Francesco questo non accadrà e speriamo che non accada mai più a nessun Papa, a nessuno uomo.

Caro Merlo, com’è possibile che il ministro dell’Agricoltura, con la sua sparata sull’acqua che fa più male del vino, si sia prestato a diventare lo zimbello d’Italia? Mi ha ricordato Fred Buscaglione che cantava: “Se c’è una cosa che mi fa tanto male è l’acqua minerale”. Le battute su Lollobrigida sono così facili che forse dovremmo ignorare simili sparate: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”.

Mirella Massari — Pisa

Ignorarlo non si può, ma è vero che le battute sugli ubriachi di acqua sono un repertorio di frasi fatte, di vecchissime gag, di barzellette scontate. Mettiamola così: più ridicolo di Lollo c’è solo chi, da due giorni, vuol farci ridere di Lollo.

Caro Merlo, credo che la frase di Giuseppe Conte “fu un errore scommettere su Kiev” sia solo cinismo.

Giorgio Villano — Milano

Scommettere su Mosca, già prima del voltafaccia degli Stati Uniti, significava scommettere sull’aggressore e sul più forte. Conte lo ha fatto, anche se, forse, almeno all’inizio ancora se ne vergognava.

Caro Merlo, sono francese di Avignone e le scrivo perché in Francia si sta celebrando un orrendo processo a un mostro sessuale, persino più mostruoso di quel Dominique Pelicot che per dieci anni a Mazan, un paese che conosco bene, aveva fatto violentare la moglie Gisèle da 50 uomini. Ora a Vannes, in Bretagna, si è aperto il processo a un medico pedofilo, Joël Le Scouarnec, accusato di stupro di 299 minori, maschi e femmine, dal 1989 al 2014, mentre erano sedati. L’età media delle vittime è 11 anni. Non riesco ad arrivare sino in fondo agli articoli. I giornali, chiedendosi che malattia abbia la Francia che produce bestie come queste, mettono sotto accusa la provincia che, dietro il perbenismo, nasconderebbe la parte peggiore della società.

Cécile Jamet — Milano

La sua bellissima Francia, sia ad Avignone e sia in Bretagna, è innocente come lo è Firenze nonostante “il mostro di Firenze”, come lo è Genova dove era cresciuto Donato Bilancia che uccise 17 persone. Purtroppo il sociologismo è una malattia infettiva del giornalismo, non solo italiano.


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