Caro Merlo, faccio il medico di famiglia; alcuni miei assistiti /e vivono in un Cas (Centro Accoglienza Stranieri) vicino al mio ambulatorio. Hafiz, il responsabile del centro, è un pakistano 35enne, che parla italiano e mi fa da tramite. Hafiz non riesce a trovare casa in affitto e dunque non può far venire in Italia moglie e figli. I proprietari, quando sanno che è pakistano, dicono sempre di no. Stessa sorte per le nigeriane che vivono in un appartamento di una Onlus che si occupa del recupero delle vittime di tratta. Completato il reinserimento sociale, non trovano camere in affitto: non vogliono nigeriane. Eppure hanno contratti di lavoro ottimi, come cameriere ai piani negli hotel e, a Firenze e provincia, in base al risultato elettorale, ci sono molte persone di sinistra, anche tra i proprietari di case. La paura dello straniero è di sinistra? Cosa si rischia ad affittare a un pakistano o a una nigeriana? Non sono poveri, non sono delinquenti, Hafiz è simpatico, cucina molto be…
Caro Merlo, faccio il medico di famiglia; alcuni miei assistiti /e vivono in un Cas (Centro Accoglienza Stranieri) vicino al mio ambulatorio. Hafiz, il responsabile del centro, è un pakistano 35enne, che parla italiano e mi fa da tramite. Hafiz non riesce a trovare casa in affitto e dunque non può far venire in Italia moglie e figli. I proprietari, quando sanno che è pakistano, dicono sempre di no. Stessa sorte per le nigeriane che vivono in un appartamento di una Onlus che si occupa del recupero delle vittime di tratta. Completato il reinserimento sociale, non trovano camere in affitto: non vogliono nigeriane. Eppure hanno contratti di lavoro ottimi, come cameriere ai piani negli hotel e, a Firenze e provincia, in base al risultato elettorale, ci sono molte persone di sinistra, anche tra i proprietari di case. La paura dello straniero è di sinistra? Cosa si rischia ad affittare a un pakistano o a una nigeriana? Non sono poveri, non sono delinquenti, Hafiz è simpatico, cucina molto bene; le ragazze sono pulitissime, e fanno una vita — dopo quello che hanno vissuto — regolarissima, senza eccessi.
Dottssa Fiamma Abrami — Firenze
Al momento di affittare la propria casa al pakistano o alla nigerina anche il liberale antirazzista può scoprirsi reazionario, per prudenza, per diffidenza, perché spiazzato dal pregiudizio che si è fatto strada. Il generico interminabile brontolio contro gli immigrati neri e l’isteria dell’ordine e della spazzatura umana che ingombra le strade intossicano tutti e cambiano anche le città di sinistra come Firenze, che sono lontanissime della ossessioni novecentesche, l’eugenetica, il segregazionismo, la purezza ariana, Lombroso e De Gobineau, ma non dai pregiudizi. “Tutti i siciliani sono mafiosi” è un pregiudizio stupido, ma ce n’è una versione furba: “non tutti i siciliani sono mafiosi, ma tutti i mafiosi sono siciliani”. Come dire che “non tutti gli ubriachi sono veneti ma tutti i veneti sono ubriachi” oppure che “gli imbroglioni sono napoletani”. Di pregiudizi così sui pakistani e sulle nigeriane si nutre la bestia del razzismo che lei, cara Abrami, sta sperimentando.
Caro Merlo, sono un reduce del 68 quando manifestavamo per la libertà del Vietnam contro gli invasori americani. Dicevamo che bere una Coca cola sarebbe stato come finanziare una pallottola contro gli eroi vietnamiti. Mai bevuta una Coca cola. Cerco di non finanziare i guerrafondai americani che da oltre 60 mantengono l’embargo verso Cuba dopo aver tentato l’invasione. Non sono mai stato negli Usa, ma 7 volte a Cuba, dal 1978 all’anno scorso. Non ho mai acquistato un’auto americana. Non ho mai fatto acquisti su Amazon. Non ho mandato mio figlio in America a studiare l’inglese come tanti genitori. Sono un essere anomalo?
Andrea Bagaglio-Mercallo (Va)
No. Siete in tanti a odiare l’America. Mi spiace per tutte le meraviglie che vi siete perduti. Avete vissuto in un incubo, e adesso che il vostro l’incubo sta diventando realtà sotto sotto siete contenti: almeno a voi Trump sembra normale.