Caro Merlo, non pensa che la reazione rabbiosa di Meloni e Salvini contro la Cassazione che li ha condannati a risarcire i migranti della Diciotti danneggi, con un effetto boomerang, la riforma Nordio perché toglie credibilità al garantismo con cui è vestita? Nessuno in Italia crede che la Cassazione sia un covo di “toghe rosse”.
Laura Traverso, Genova
Meloni e Salvini accusano la stessa Cassazione che il 4 ottobre elogiarono per la sentenza sulla valutazione dei Paesi sicuri. Quando dà ragione al governo la Cassazione fa giustizia giusta, quando dà torto al governo fa giustizia politica? Ma c’è un dettaglio che mi pare sia rimasto nascosto: la condanna a risarcire i migranti che il ministro Salvini trattenne sulla Diciotti non esalta la politica dell’accoglienza contro la politica del respingimento, ma esalta l’etica militare. La Diciotti non era infatti una ong né un barcone di volontari, ma un pattugliatore, una nave della Guardia costiera con un equipaggio di 60 militari. Il suo c…
Caro Merlo, non pensa che la reazione rabbiosa di Meloni e Salvini contro la Cassazione che li ha condannati a risarcire i migranti della Diciotti danneggi, con un effetto boomerang, la riforma Nordio perché toglie credibilità al garantismo con cui è vestita? Nessuno in Italia crede che la Cassazione sia un covo di “toghe rosse”.
Laura Traverso, Genova
Meloni e Salvini accusano la stessa Cassazione che il 4 ottobre elogiarono per la sentenza sulla valutazione dei Paesi sicuri. Quando dà ragione al governo la Cassazione fa giustizia giusta, quando dà torto al governo fa giustizia politica? Ma c’è un dettaglio che mi pare sia rimasto nascosto: la condanna a risarcire i migranti che il ministro Salvini trattenne sulla Diciotti non esalta la politica dell’accoglienza contro la politica del respingimento, ma esalta l’etica militare. La Diciotti non era infatti una ong né un barcone di volontari, ma un pattugliatore, una nave della Guardia costiera con un equipaggio di 60 militari. Il suo comandante, Massimo Kothmeir, non si fece mai intervistare, non affrontò la spavalderia sgangheratamente chiassosa di Salvini con il buonismo retorico. Oppose invece l’etica militare all’immoralità politica. E la Cassazione ora vi ha aggiunto la misura dei codici, la sobrietà della giustizia e delle sue forme.
Caro Merlo, come si può evitare una guerra quando si è invasi nel proprio Paese? Cosa si deve fare se qualcuno ti vuole cacciare dalla tua terra, dalla tua casa, usi, abitudini? Tutte le guerre mi fanno schifo e io, pur di non combattere, soccomberei subito e mi arrendersi a tutto e tutti. Ma è giusto così?
Anna Beltrame
Le rispondo con Cane di paglia, il film di Sam Peckinpah, che racconta di un matematico, Dustin Hoffman, che a furia di subire soprusi e violenze arriva al punto in cui vince la propria indole pacifica e paurosa e, per difendere la casa, la famiglia e la vita, elimina a uno a uno tutti gli assalitori in un bagno di sangue.
Caro Merlo, anni luce fa il presidente Nixon si dovette dimettere anche perché aveva mentito: era un bugiardo, peccato mortale negli Usa. Ora abbiamo un bugiardo seriale e oltre metà del Congresso ride e applaude.
Salvatore Cieri, Bologna
L’importante è crederci nella bugia politica, che da De Pretis a Conte è stata l’astuzia del trasformismo. Per Giuliano Amato nel 1992 fu una necessità per salvare i conti pubblici. Per Blair la bugia sulle armi di Saddam fu un rifugio della storia. Per Boris Johnson la bugia sul Covid fu il trucco dell’incompetenza. Sebbene per Trump sia stata disturbata la “post-verità”, le sue bugie a raffica sono i vecchi espedienti del magliaro, del piazzista, dell’imbonitore. Funzionano sino a quando dura la grande sintonia tra l’imbroglione e gli imbrogliati: bugia e credulità si ingravidano a vicenda.
Caro Merlo, ghigliottiniamo “toghe rosse”?
Gino Zapponi, Vercelli
«Ci sono toghe di tutti i colori nella magistratura e ci sono anche quelle rosse», ha detto in radio il presidente dell’Anm, Cesare Parodi. Non posso ghigliottinare “toghe rosse” perché dovrei ghigliottinare l’arcobaleno.