Caro Merlo, finalmente. Non so se sia la nuova veste de Il Venerdì, ma abbiamo una nuova rubrica, Stroncatura d’autore, di cui c’era un gran bisogno. Spero vivamente che questa lodevole novità si consolidi in una pratica culturale duratura.
Francesco Filippi, Pisa
Lo spero anch’io, anche se, come lei sa, la stroncatura è la più vibrante promozione di un autore perché analizzare e bocciare un libro significa ammettere che è insidioso e pericoloso, insomma che è vivo e merita tempo e attenzione, sia pure per essere smontato. La verità è che la gran parte degli autori recensiti, sui giornali e in tv, ambiscono alla vergogna della marchetta, ma dovrebbero subire la sola, vera condanna capitale, quella del silenzio. Dunque, viva il Venerdì e la stroncatura perché bisogna meritarla.
Caro Merlo, Meloni, per il risarcimento ai migranti della Diciotti, ha detto: “ frustrante dover spendere i soldi dei cittadini che pagano le tasse”. Ha ragione, è il suo vicepresidente Salvini che dovrebb…
Caro Merlo, finalmente. Non so se sia la nuova veste de Il Venerdì, ma abbiamo una nuova rubrica, Stroncatura d’autore, di cui c’era un gran bisogno. Spero vivamente che questa lodevole novità si consolidi in una pratica culturale duratura.
Francesco Filippi, Pisa
Lo spero anch’io, anche se, come lei sa, la stroncatura è la più vibrante promozione di un autore perché analizzare e bocciare un libro significa ammettere che è insidioso e pericoloso, insomma che è vivo e merita tempo e attenzione, sia pure per essere smontato. La verità è che la gran parte degli autori recensiti, sui giornali e in tv, ambiscono alla vergogna della marchetta, ma dovrebbero subire la sola, vera condanna capitale, quella del silenzio. Dunque, viva il Venerdì e la stroncatura perché bisogna meritarla.
Caro Merlo, Meloni, per il risarcimento ai migranti della Diciotti, ha detto: “ frustrante dover spendere i soldi dei cittadini che pagano le tasse”. Ha ragione, è il suo vicepresidente Salvini che dovrebbe risarcire di tasca propria, chiedendo un contributo al premier dell’epoca. Conte.
Pasquale Regano, Andria.
Conte e Salvini, che il sostegno a Trump e Putin ha riavvicinato, in quel 2018 esibivano i cartelli con su scritto “decreti sicurezza” “decreti Salvini”, e Conte aveva il ruolo di uomo-sandwich del suo ministro. Meno male che esistono le fotografie.
Caro Merlo, ma quanto scrive Trump! Firma tutto il firmabile e anche sui social lascia il segno. Vederlo firmare con ostentazione e ghirigori mi ricorda qualcuno. A lei no?
Piero Orrù
No.Trump è un inedito nella storia e non mi fa venire in mente Mussolini come lei suggerisce, e non solo perché l’America è ancora la più grande democrazia del mondo. Per rispetto della verità aggiungo che la cattiva abitudine degli ordini esecutivi ce l’avevano anche molti dei suoi predecessori, compresi Biden e Obama. Ne firmavano meno, ma abusavano anche loro di questa scorciatoia che è sbrigativa perché ha effetto immediato, sospende la democrazia perché salta il congresso, è dimostrativa perché congeniale all’uomo solo al comando. Ci sono però dei limiti, e infatti i giudici ne hanno bocciati parecchi. La controversia arriva, in genere, alla Corte Suprema che sulla carta è “trumpiana”, ma la settimana scorsa ha sbloccato a maggioranza (5 a 4) due miliardi di dollari destinati all’estero (Usaid) frenando lo scriteriato disimpegno dell’America nel mondo.
Caro Francesco, “quo usque tandem” potremo sopportare Tajani che, a proposito dell’ Europa, cita De Gasperi e...Berlusconi come padri fondatori?
Antonio Iorio, Agropoli
L’idea che Berlusconi abbia “creato” tutto ciò che è giusto e buono, anche gli spaghetti al pomodoro, l’elettricità, i porti e il dentifricio, serve a far dimenticare che il Bunga Bunga è il modo più innocente con cui è davvero ricordato, il solo titolo certo che si guadagnò sul campo.
Caro Merlo “svolta storica” non si può sentire.
Egle Occhiuti, Rapallo
Ogni volta che “la svolta è storica” è sicuro che non c’è la storia. Ghigliottina.