Caro Merlo, non mi meraviglierei se, dopo aver concordato — per telefono! — una pace umiliante per l’Ucraina, Putin riuscisse a eliminare Zelensky, come ha sempre fatto con i suoi nemici.
Mario Verna,Chieti
Spero che non ci riesca, ma è vero che più cresce la sua solitudine e più Zelensky diventa vulnerabile all’aggressione personale e finale di Putin. “Una telefonata allunga la vita” diceva la pubblicità. Queste telefonate rischiano di accorciarla.
Caro Merlo, perché Giorgia Meloni ha aggredito il Manifesto di Ventotene come se nei banchi dell’opposizione ci fossero Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, invece di Elly Schlein e Giuseppe Provenzano?
Laura Traverso,Genova
Meloni cita alla Camera il Manifesto di Ventotene: "Non è la mia Europa", caos in aula
Giorgia Meloni sa fare bene una sola cosa: aggredire, con i toni del comizio, la sinistra italiana e i suoi simb…
Caro Merlo, non mi meraviglierei se, dopo aver concordato — per telefono! — una pace umiliante per l’Ucraina, Putin riuscisse a eliminare Zelensky, come ha sempre fatto con i suoi nemici.
Mario Verna,Chieti
Spero che non ci riesca, ma è vero che più cresce la sua solitudine e più Zelensky diventa vulnerabile all’aggressione personale e finale di Putin. “Una telefonata allunga la vita” diceva la pubblicità. Queste telefonate rischiano di accorciarla.
Caro Merlo, perché Giorgia Meloni ha aggredito il Manifesto di Ventotene come se nei banchi dell’opposizione ci fossero Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, invece di Elly Schlein e Giuseppe Provenzano?
Laura Traverso,Genova
Meloni cita alla Camera il Manifesto di Ventotene: "Non è la mia Europa", caos in aula
Giorgia Meloni sa fare bene una sola cosa: aggredire, con i toni del comizio, la sinistra italiana e i suoi simboli. È una tecnica di salvataggio, un’uscita di sicurezza, un’astuzia, una trappola. Si capisce bene che la doppiezza di questi giorni, per niente congeniale al suo carattere, la stia mettendo a dura prova. Non so se d’istinto, la presidente del Consiglio si è così liberata, almeno per un po’, del disagio personale e dell’imbarazzo politico. Ha infatti infiammato il dibattito storico-ideologico su quale Europa volevano nel 1941 Ernesto Rossi, Altiero Spinelli e Eugenio Colorni invece di chiarire su quanto crede lei, il suo governo, la sua maggioranza, all’Europa del 2025, quella di Ursula von der Leyen, che non piace al suo sempre più amato Trump.
Caro Merlo, Putin e Trump sono stretti da un patto di acciaio pure sulle limitazioni dei diritti. Nell’est Europa si va diffondendo l’influenza dell’autocrate russo che ha varato la legge contro la “propaganda omosessuale”. In sintonia, il tycoon Usa ha cancellato tutti i programmi sulle differenze e ha cercato di espellere dall’esercito i transgender (la magistratura gli ha risposto picche). A Budapest Viktor Orbán ha vietato la marcia del Pride prevista per il 28 giugno a Budapest. Lo scopo è «proteggere i bambini». Ma i bambini non si proteggono facendo loro capire le diversità?
Mirella Serri
Putin è il tiranno di un Paese che non ha mai avuto una piena libertà d’espressione, reprime le minoranze anche religiose e le dissidenze politiche con procedimenti giudiziari arbitrari, violenza, torture in carcere, una nuova legislazione transfobica e la condanna del “movimento Lgbt” come “estremista”. Trump invece sta solo provando a trasformare l’America in una democrazia crudele. Farà molti danni, ma non riuscirà a fare degli Stati Uniti una nuova Russia.
Caro Merlo, un altro naufragio con 6 cadaveri, 40 dispersi, vale a dire morti, e 10 superstiti a Lampedusa: erano 56, partivano dalla Tunisia, e il soccorso è stato di nuovo inspiegabilmente ritardato. Nessuno telefona a nessuno per fermare questa guerra, ormai lunghissima, ai migranti, una carneficina interminabile che non indigna, non spaventa, non commuove. Così ci siamo ridotti.
Mariella Bocchi, Lampedusa
Conosco tante persone che trattano il Mediterraneo come un cimitero di guerra: non vi fanno più il bagno e soprattutto non mangiano più il suo pesce.