Caro Merlo, Martin Wolf del Financial Times dice che i dazi più alti Trump li ha applicati al Lesotho. Perché? Il signore dell’universo ha mostrato i muscoli soprattutto con Groenlandia, Panama e Lesotho. Può fare meglio.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
E perché i dazi più bassi a San Marino? Martin Wolf, nell’intervista a Francesco Manacorda, dà una spiegazione affascinante perché semplice: “Trump è autodidatta, non legge nulla e non ascolta nessuno. Le sue convinzioni sono del tutto personali, basate sulla sua esperienza di uomo d’affari; inoltre ha la capacità di non imparare nulla dai fallimenti, e infatti ha fatto bancarotta sei volte”. E non possiamo neppure augurargli una settimana bancarotta, che sarebbe un disastro per il mondo.
Caro Merlo, un uomo che uccide a coltellate l’ex fidanzata di 22 anni, la chiude in una valigia e la getta in un dirupo non è un uomo, è un mostro. Non va linciato come vorrei perché anche un mostro merita il processo giusto per accertare il s…
Caro Merlo, Martin Wolf del Financial Times dice che i dazi più alti Trump li ha applicati al Lesotho. Perché? Il signore dell’universo ha mostrato i muscoli soprattutto con Groenlandia, Panama e Lesotho. Può fare meglio.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
E perché i dazi più bassi a San Marino? Martin Wolf, nell’intervista a Francesco Manacorda, dà una spiegazione affascinante perché semplice: “Trump è autodidatta, non legge nulla e non ascolta nessuno. Le sue convinzioni sono del tutto personali, basate sulla sua esperienza di uomo d’affari; inoltre ha la capacità di non imparare nulla dai fallimenti, e infatti ha fatto bancarotta sei volte”. E non possiamo neppure augurargli una settimana bancarotta, che sarebbe un disastro per il mondo.
Caro Merlo, un uomo che uccide a coltellate l’ex fidanzata di 22 anni, la chiude in una valigia e la getta in un dirupo non è un uomo, è un mostro. Non va linciato come vorrei perché anche un mostro merita il processo giusto per accertare il suo delitto. Ma poi, se tutto è avvenuto come ha confessato, non merita alcuna pietà, neppure futura. Non dico la pena di morte, che sarebbe per lui una liberazione, ma l’ergastolo duro, come quello dei capimafia, una tortura a vita senza “benefici di legge”, con la certezza, per lui e per noi, che non uscirà mai più.
Maria Luisa Damerini, Verona
Avevo pensato di risponderle cominciando con un classico “non esistono i mostri” e magari consigliarle Beccaria, ma mi sono subito fermato perché la sua lettera, mi perdoni, un po’ mostruosa lo è.
Caro Merlo, rispondendo a una mia mail lei nel titoletto di Posta e riposta aveva definito Conte e Salvini “hippie di Putin”. Invece Marco Travaglio, per dimostrare che Stefano Cappellini e lei siete “vedove di guerra”, ha attribuito a entrambi un gratuito “poveri scemi” in un titoletto a due righe sopra un articolo non firmato del Fatto quotidiano: “Trombettieri di Putin / e poveri scemi hippie”. Ho riletto i vostri scritti e, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, né Cappellini né lei vi eravate lasciati andare all’insulto “poveri scemi”. Immagino che neppure lo pensiate.
Laura Traverso,Genova
“Poveri scemi” non c’è, e non solo perché la forma sarebbe volgare, ma anche perché la sostanza non è vera: Conte e Salvini sono putiniani, e si può satireggiare definendoli “hippie di Putin” e “trombettieri della Zacharova”, ma non sono poveri scemi. Travaglio attribuisce agli altri il proprio linguaggio, manipola e deforma per colpire meglio chi critica Conte, con variazioni di senso e piccoli spostamenti verso la volgarità, che è la notte in cui tutte le vacche sono nere, proprio come le risse in tv, dove, per esempio, le ragioni di Calenda, con l’avanzare della zuffa, diventavano uguali ai torti di Travaglio.
Caro Merlo “è uno spaccato d’Italia” il festival di Sanremo, lo sciopero dei treni, la Zanzara di Cruciani, il Twiga, il congresso della Lega….
Mario Beati, Varese
“È uno spaccato d’Italia” anche la nostra Ghigliottina? Ghigliottina.