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Putin e il paradosso di Céline. Letta90, Machiavelli dei corridoi

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Posta e risposta di giovedì 17 aprile 2025
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Caro Merlo, tutti hanno ormai capito che Putin non vuole la pace ma la resa dell’Ucraina. Cosa aspetta Trump?

Eva Gorissi, Piacenza

In tempi di egemonia della destra, c’è una frase di Céline che spiega bene cosa sta aspettando Trump e cosa Putin farà all’Ucraina: “Molta vaselina, tanta pazienza, e l’elefante sodomizza la formica”.

Caro Merlo, Gianni Letta ha compiuto 90 anni e tutti gli hanno fatto gli auguri, anche a sinistra, dimenticando che è stato il braccio destro di Berlusconi. Il tempo ha cambiato lui o noi?

Laura Traverso, Genova

L’età non redime ma, diventata veneranda, illumina meglio la figura composta, leziosa e mai cattiva, del consigliere del principe dell’Arcitalia, non l’inventore delle grandi strategie ma il tessitore delle piccole storie di questo paese. Gianni Letta ha tolto al machiavellismo il cinismo e la spregiudicatezza e ha proposto l’amicizia come scienza politica, non l’arte della guerra ma l’arte della nomina, un commissariamento oggi, in cambio del…

Caro Merlo, tutti hanno ormai capito che Putin non vuole la pace ma la resa dell’Ucraina. Cosa aspetta Trump?

Eva Gorissi, Piacenza

In tempi di egemonia della destra, c’è una frase di Céline che spiega bene cosa sta aspettando Trump e cosa Putin farà all’Ucraina: “Molta vaselina, tanta pazienza, e l’elefante sodomizza la formica”.

Caro Merlo, Gianni Letta ha compiuto 90 anni e tutti gli hanno fatto gli auguri, anche a sinistra, dimenticando che è stato il braccio destro di Berlusconi. Il tempo ha cambiato lui o noi?

Laura Traverso, Genova

L’età non redime ma, diventata veneranda, illumina meglio la figura composta, leziosa e mai cattiva, del consigliere del principe dell’Arcitalia, non l’inventore delle grandi strategie ma il tessitore delle piccole storie di questo paese. Gianni Letta ha tolto al machiavellismo il cinismo e la spregiudicatezza e ha proposto l’amicizia come scienza politica, non l’arte della guerra ma l’arte della nomina, un commissariamento oggi, in cambio della direzione di un tg domani. La pace tra destra e sinistra veniva siglata davanti a una crostata della signora Letta e a Natale seguiva uno scambio di posti di sottogoverno o di parastato. Per le promozioni di compleanno, il suo telefono era l’“ufficio raccomandazioni e conforti”, sembrava Totò che catalogava “il latore della presente” fregiandosi del titolo di presidente della Spa (Società parcheggiatori abusivi). Forse Letta è stato il solo che ha capito Machiavelli.

Caro Merlo, l’Ungheria è totalmente al di fuori dei diritti e delle leggi riconosciute in tutta la Ue. Ma perché dobbiamo tenercela? A quale europeo giova?

Bernardo Coccoli, Roma

L’Unione europea non ha il potere di espellere l’Ungheria per il comportamento scorretto e per il tradimento dei suoi valori perché le regole non lo permettono. E se lo permettessero non ne avrebbe la forza perché Orbán non è più isolato, ma è il leader delle destre estreme che in Europa sono in forte crescita e negli Stati Uniti hanno già vinto. «Non solo non ce ne andremo, ma occuperemo l’Europa» aveva detto Orbán a Pontida, ospite di Salvini. Non parlava di occupazione militare, ma politica.

Caro Merlo, alcuni calciatori, tennisti e atleti di altri sport, hanno scommesso somme che non cambiano la loro vita ma li fanno sentire vincenti nel mondo iper competitivo che li ha (male) educati all’etica del “vincere è l’unica cosa che conta”.

Mauro Maiali, Rieti

Invece è il gioco l’unica cosa conta per il ludopatico, non il danaro che può vincere o anche perdere.

Caro Merlo, gli autori vengono ammessi al Premio Strega perché il loro libro è valido o perché fanno parte di determinate case editrici?

Raffaello Scala

Rischio, come il premio Strega, di ripetermi ogni anno. Sintetizzo: la gara è truccata ma onestamente. Spartizione e lottizzazione sono rivendicate dai soliti, pochi editori, a garanzia di qualità. Dunque non ci sono scandali né intercettazioni ed è un peccato perché sono la nostra migliore letteratura contemporanea.

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