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Uomini con capelli di ebano. Puzza di sigarette a capsula

Washington, 16 aprile: Donald Trump (reuters)

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Posta e risposta di venerdì 18 aprile 2025
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Caro Merlo, la ripigmentazione della chioma incanutita è pratica negata pure dai fascinosi Brad Pitt, David Beckham, Justin Bieber. Trump tiene segretissima la mistura di antique gold che gli conferisce il ciuffo arancio. Una ricerca documenta che in Italia molti uomini usano prodotti per ottenere una criniera color ebano, alla maniera di Al Bano o di Teo Mammuccari. L’argomento però è tabù, della tinta non si parla, a parte l’ottantenne Massimo Cacciari che si vanta del nero naturale della sua zazzera. Le pantere grige si vergognano di confessare. Le donne invece non hanno imbarazzo. Come mai?

Mirella Serri

È patetico il contrasto tra il colore falso dei capelli e la verità del viso scavato dal tempo (peggio ancora quand’è corretto dalla chirurgia). Tanto più che le tinture maschili riescono male, con sfumature imbarazzanti. Negli uomini politici, com’era Berlusconi, com’è Trump e come, nel suo piccolo, Conte, sono indizi di contraffazioni intellettuali. Anche perché pensieri e cap…

Caro Merlo, la ripigmentazione della chioma incanutita è pratica negata pure dai fascinosi Brad Pitt, David Beckham, Justin Bieber. Trump tiene segretissima la mistura di antique gold che gli conferisce il ciuffo arancio. Una ricerca documenta che in Italia molti uomini usano prodotti per ottenere una criniera color ebano, alla maniera di Al Bano o di Teo Mammuccari. L’argomento però è tabù, della tinta non si parla, a parte l’ottantenne Massimo Cacciari che si vanta del nero naturale della sua zazzera. Le pantere grige si vergognano di confessare. Le donne invece non hanno imbarazzo. Come mai?

Mirella Serri

È patetico il contrasto tra il colore falso dei capelli e la verità del viso scavato dal tempo (peggio ancora quand’è corretto dalla chirurgia). Tanto più che le tinture maschili riescono male, con sfumature imbarazzanti. Negli uomini politici, com’era Berlusconi, com’è Trump e come, nel suo piccolo, Conte, sono indizi di contraffazioni intellettuali. Anche perché pensieri e capelli occupano lo stesso spazio e prima o poi la demagogia delle idee dipinte e pettinate si scontrerà con la simpatia spettinata del bianco naturale. È inquietante che, mentre cresce il numero delle donne che buttano via i veleni e rinnovano, nelle sfumature del bianco e del grigio, la loro bellezza naturale, cresce anche il numero degli uomini che, al contrario, litigano con il proprio corpo. Lei si stinge e lui si tinge: sono le avanguardie di una liberazione femminile e di un asservimento maschile.

Caro Merlo, non entro nel merito degli aspetti legati alla salute o a morali e moralismi, ma quanto insopportabile e cafona è la puzzetta di certe nuove sigarette a capsula? Come può la gente essere così disposta a risultare sgradevole ai vicini di vita per accettare questa pratica insulsa? E metti la capsula, e togli la capsula...

Giovanni Damiani, Trieste

È goffo chi svapa con la capsula, è finto il suo piacere senza peccato. Non c’è il felicemente innaturale di Svevo, di Thomas Mann, di Simenon, di tutta quella letteratura cancerogena che abbiamo archiviato e non certo sostituito con queste sfigatissime puzzette che, comunque, sono anche dannose.

Caro Merlo, quando a Macondo venne meno la memoria, la gente andava dalla cartomante per conoscere il proprio passato, non il futuro (chi sono? Chi erano i miei genitori?). Straordinario. Ho smesso di regalare “Cent’anni di solitudine” quando lessi che Gesualdo Bufalino — mi sembra — regalava un dizionario spiegando: contiene tutti i libri scritti e da scrivere. Basta tirarli fuori parola per parola.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Credo, a memoria, che il paradosso del dizionario sia di Sartre. Ma il paradosso di Macondo è molto più bello. Dunque continuerei a regalare García Márquez.

Caro Merlo, a proposito di telecomando io guardo solo il Tg2000 del Vaticano. Informazione precisa e stringata e l’unica propaganda è per un benemerito, papa Francesco.

Stefano Pareti, Piacenza

Il Tg2000 offre un’ottima informazione orientata, ma onesta e spesso più laica che in Rai.


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