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Necrologi, le istruzioni per l’uso. Spirito del tempo o spirito santo

Città del Vaticano, 21 aprile: fedeli in piazza San Pietro (ansa)

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Posta e risposta di mercoledì 23 aprile 2025
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Caro Merlo, un giorno chiesero a un noto esponente della Dc di scegliere dove sarebbe voluto finire dopo morto. Rispose con sincerità: «In purgatorio». Vivere godendosela e, quasi al 90esimo, pentirsi di tutto, scontando anche una piccola squalifica.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Dal Purgatorio non si può andare all’inferno ma solo in paradiso, “puro e disposto a salire a le stelle”.

Caro Merlo, quando muore una persona della statura di papa Francesco ci sono diversi modi di parlare del proprio rapporto con il defunto: uno per rendere omaggio («un grande dolore personale» e «un senso di vuoto» per la «privazione di un punto di riferimento cui guardavo»: Sergio Mattarella), l’altro per autoincensarsi e cercare, alzandosi sulla punta dei piedi e visto che lui non può smentire, di portarsi alla sua stessa altezza (avevamo «uno straordinario rapporto personale», ho avuto «il privilegio di godere della sua amicizia»: Giorgia Meloni). Stessa statura di Fanfani che, quando morì …

Caro Merlo, un giorno chiesero a un noto esponente della Dc di scegliere dove sarebbe voluto finire dopo morto. Rispose con sincerità: «In purgatorio». Vivere godendosela e, quasi al 90esimo, pentirsi di tutto, scontando anche una piccola squalifica.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Dal Purgatorio non si può andare all’inferno ma solo in paradiso, “puro e disposto a salire a le stelle”.

Caro Merlo, quando muore una persona della statura di papa Francesco ci sono diversi modi di parlare del proprio rapporto con il defunto: uno per rendere omaggio («un grande dolore personale» e «un senso di vuoto» per la «privazione di un punto di riferimento cui guardavo»: Sergio Mattarella), l’altro per autoincensarsi e cercare, alzandosi sulla punta dei piedi e visto che lui non può smentire, di portarsi alla sua stessa altezza (avevamo «uno straordinario rapporto personale», ho avuto «il privilegio di godere della sua amicizia»: Giorgia Meloni). Stessa statura di Fanfani che, quando morì Berlinguer, rivelò: «La stima era reciproca».

Valerio Baldan, Cervia (Ravenna)

Nel diluvio di necrologi è impossibile non vedere la strategia vampiresca, laica o cattolica che sia, di annettersi le spoglie, il tentativo di rubare al Papa un po’ della sua grandezza. E però i nani sulle spalle del gigante invece di ingigantire sé stessi nanificano il gigante. Politicamente, il Papa rimpianto acquista ora questo e ora quel profilo a seconda del fazioso che bussa alla porta del suo pensiero. E i più buffi sono gli esaltati che gli rimproverano di essere stato filorusso, uguali e contrari ai soliti putiniani d’Italia che marciano dietro la luce del suo pacifismo, e mai come adesso somigliano — mi spiace ripetermi — alle auto che si mettono sulla scia delle ambulanze ottenendo quella strada alla quale non hanno diritto.

Caro Merlo, la dottrina della Chiesa prevede che il Papa venga scelto dai cardinali rinchiusi in conclave, ma su indicazione dello spirito santo. Dunque ogni volta che, nella storia, il Papa è risultato inadeguato o indegno la colpa è stata dello spirito santo.

Laura Mossi, Trieste

Benché chiuso e segreto, il conclave “sente” molto lo spirito del tempo. Bergoglio venne eletto in sintonia con l’ondata progressista dei diritti, dell’ambiente, dell’uguaglianza, del riscatto sociale, dell’odore delle pecore e delle periferie. Se dovesse sintonizzarsi con lo spirito del tempo, che oggi ha rovesciato il mondo, il nuovo Papa somiglierebbe a… Trump. Meglio affidarsi allo spirito santo.

Caro Merlo, che tragedie le uccisioni di giovanissimi per liti “futilissime”. Si commenta con “una comunità sconvolta”, ma nessuno se ne sconvolge più, ci si chiude a riccio nelle case e nessuno ne vuole sapere niente. Sperando che non succeda nella propria di famiglia. Ecco, è quello che succede a me: spero che mia figlia torni sana e salva tutte le sere.

Anna Beltrame

Capisco bene la sua paura, che è il contrario della sicurezza. Ma le ricordo che viviamo nel Paese dei “pacchetti sicurezza” che hanno lo scopo di accrescere l’insicurezza e alimentare la sua paura.


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