Caro Merlo, lei che sui diritti di libertà ha sempre espresso un pensiero limpido e radicale, ci rifletta bene e risponda alla seguente domanda: è compatibile l’esibizione a pagamento su OnlyFans con l’insegnamento in una scuola materna, anche laica, non solo quella cattolica che ha licenziato la maestra in provincia di Treviso, dove tutti la paragonano alla Bocca di rosa di De André? Licenziandola hanno violato la sua libertà? Se lei fosse preside come si comporterebbe?
Laura Traverso, Genova
Il licenziamento, probabilmente legittimo in una scuola privata cattolica, rimane un provvedimento odioso con il quale mi è impossibile solidarizzare. Ed è vero che “spogliarsi non è reato” come ha rivendicato l’insegnante nell’intervista piena di fierezza che ha rilasciato a Giampaolo Visetti. Penso anche che il paragone con la Bocca di rosa di De André sia una pigrizia mentale perché quell’insegnante non fa la prostituta. Rimane il disagio di incontrare come maestra dei loro figli i tuoi cl…
Caro Merlo, lei che sui diritti di libertà ha sempre espresso un pensiero limpido e radicale, ci rifletta bene e risponda alla seguente domanda: è compatibile l’esibizione a pagamento su OnlyFans con l’insegnamento in una scuola materna, anche laica, non solo quella cattolica che ha licenziato la maestra in provincia di Treviso, dove tutti la paragonano alla Bocca di rosa di De André? Licenziandola hanno violato la sua libertà? Se lei fosse preside come si comporterebbe?
Laura Traverso, Genova
Il licenziamento, probabilmente legittimo in una scuola privata cattolica, rimane un provvedimento odioso con il quale mi è impossibile solidarizzare. Ed è vero che “spogliarsi non è reato” come ha rivendicato l’insegnante nell’intervista piena di fierezza che ha rilasciato a Giampaolo Visetti. Penso anche che il paragone con la Bocca di rosa di De André sia una pigrizia mentale perché quell’insegnante non fa la prostituta. Rimane il disagio di incontrare come maestra dei loro figli i tuoi clienti che, più tardi, nella stessa giornata, ti pagano per eccitarsi e sfogarsi senza toccarti. Non conosco le regole di OnlyFans ma più che libertà sessuale mi pare frustrazione sessuale, un eros represso da maschi caproni che inevitabilmente si risveglierebbe nel fuori luogo della scuola, nel gioco del “so cosa c’è sotto, conosco mutande, reggiseni e tanga e so come sei fatta…”. Fare l’insegnante non è una professione come un’altra. Aggiungo, però, che nello sfigato che contempla l’esibizione c’è una richiesta di assistenza che somiglia a quella dello scolaro. E dunque? Se fossi il preside sicuramente non la proporrei per il licenziamento, ma affronterei concretamente il problema. A freddo e in astratto non c’è una risposta.
Caro Merlo, la foto del (ex) cardinal Becciu davanti al feretro di Francesco, è evocativa. Fosse stato un fumetto, era di quelli vuoti, bianchi, da riempire con l’immaginazione.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Comincerei con Mumble Mumble e, dopo un Burp, andrei a Grunt Grrr Bleeeee Gulp Garagulp, quindi le parolacce @#$!!%&!÷ø!! per finire con Sob e ricominciare con Mumble Mumble.
Caro Merlo, sono antifascista per il ricordo che mi è stato trasmesso della guerra di liberazione. Ma anche per la strage di piazza Fontana (12/12/1969 — 17 morti 88 feriti), per la strage di Peteano (31/05/1972 — 3 morti 2 feriti), per la strage alla questura di Milano (17/05/1973 — 4 morti 52 feriti), per la strage di Piazza della Loggia a Brescia (28/05/1974 — 9 morti 102 feriti), per la strage del treno Italicus (4/08/1974 — 12 morti 48 feriti), per la strage alla stazione di Bologna (2/08/1980 — 85 morti oltre 200 feriti).
Nicola Galiano
A partire dal 1969 non ci furono solo le orribili stragi fasciste. Il bilancio del terrorismo rosso fu di 350 morti e mille feriti.
Caro Merlo, le propongo di depurare la nostra lingua delle seguenti espressioni insopportabili: bella domanda; è tanta roba!; detto questo.
Paola Farneti
“È tanta roba” era già stata ghigliottinata, ma vista la compagnia sarà una felicità decapitarla di nuovo.