Caro Merlo, il terrorismo rosso degli anni di piombo mi faceva ancor più ribrezzo di quello nero. Perché interrogava la mia coscienza di giovane antifascista sognatore di sinistra e metteva in discussione i miei ideali. Per me non erano “compagni che sbagliano” ma assassini che conducevano una “lotta politica di parte, realizzata con la violenza, in netta antitesi con i valori che si pretendeva d…