Caro Merlo, bisognerebbe avvisare il duo Tajani-Gasparri che la nuova sindaca di Genova Silvia Salis non è “solo” bella.
Pasquale Regano, Andria
La bellezza di Silvia Salis non è solo estetica, ma anche morale e politica. E Gasparri e Tajani sono, invece, i brutti, sporchi e cattivi che rosicano.
Caro Merlo, un razzo marziano di Musk è esploso come in un film comico. Dovrebbe dispiacermi?
Laura Traverso, Genova
Sono sicuro che gli insuccessi di Musk piacciono all’umanità molto più dei suoi successi.
Caro Merlo, quando ho sentito “benzinaio ucciso dopo una rapina” mi son detto: ora ricominciano gli appelli alla certezza della pena, all’occhio per occhio dente per dente. Poi, quando ho sentito che era un cittadino del Bangladesh, ho capito che avrei dovuto aspettare ore e forse giorni per leggere della solidarietà di qualche politico. Finora niente.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Anche la solidarietà è sovranista e la pietà non è uguale per tutti.
Caro Merlo, torno s…
Caro Merlo, bisognerebbe avvisare il duo Tajani-Gasparri che la nuova sindaca di Genova Silvia Salis non è “solo” bella.
Pasquale Regano, Andria
La bellezza di Silvia Salis non è solo estetica, ma anche morale e politica. E Gasparri e Tajani sono, invece, i brutti, sporchi e cattivi che rosicano.
Caro Merlo, un razzo marziano di Musk è esploso come in un film comico. Dovrebbe dispiacermi?
Laura Traverso, Genova
Sono sicuro che gli insuccessi di Musk piacciono all’umanità molto più dei suoi successi.
Caro Merlo, quando ho sentito “benzinaio ucciso dopo una rapina” mi son detto: ora ricominciano gli appelli alla certezza della pena, all’occhio per occhio dente per dente. Poi, quando ho sentito che era un cittadino del Bangladesh, ho capito che avrei dovuto aspettare ore e forse giorni per leggere della solidarietà di qualche politico. Finora niente.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Anche la solidarietà è sovranista e la pietà non è uguale per tutti.
Caro Merlo, torno sui cinema semivuoti e sulla presunta superiorità della visione a casa, quando si può commentare o andare indietro (orrore!). La visione con il buio in sala (su cui Gian Piero Brunetta ha scritto un libro bellissimo) è insostituibile: immergersi nel grande schermo, in un sogno a occhi aperti, e sentirsi parte di una comunità anche se si è pochi o soli. È come vedere un quadro dal vivo o la riproduzione online. Non sono un passatista, è bello che i film si possano rivedere in streaming, ma la visione “calda” al cinema ha un impatto emotivo straordinario che non va perso. Lo ripeto ai miei studenti e l’ho sperimentato di recente rivedendo “Una giornata particolare”, capolavoro che adoro, e che mi ha commosso più del solito. Vada più spesso al cinema, la prego.
Massimo Fusillo, Scuola Normale, Pisa
Caro professor Fusillo, non ho nulla contro la mistica delle sale buie e semivuote. Come tanti miei coetanei, sono stato anche io, da ragazzo, un cinefilo, e per certi film andavo da solo e con un quaderno che, al buio, riempivo. Ma sono cambiate tante cose. Per dirne una: mi piace ricordare il rumore dei gettoni che cadevano uno sull’altro dentro un grande telefono di metallo, ma uso lo smartphone e non mi smarrisco sognante nelle superstiti cabine come nei “quadri dal vivo”. A differenza delle cabine, le sale, un po’ come i giornali, non saranno mai definitivamente superate e continuerò ad andarci con piacere, ma guardo i film soprattutto in casa. Penso, infine, che le migliori serie tv su Netflix o Amazon facciano concorrenza al libro e al sonno e non al cinema: i registi e gli attori sono bravissimi e le trame avvincenti. Le lasci in tv e le riprendi sul computer e sul telefono, con la durata e la profondità del libro, ma senza isolarti.
Caro Merlo, mi sono autospedito una cartolina da Matera il 19 aprile e l’ho ricevuta il 28 maggio ad Avezzano!
Prof. Massimiliano Capodacqua
La lunga attesa è meno pesante sapendo già cosa c’è scritto.