Caro Merlo,mentre prende in giro (del tutto legittimamente, ci mancherebbe) il ministro Valditara, farebbe forse bene a ricordare che la sinistra mise in quel ruolo Fedeli. E ho detto tutto.
Ludovico Pagani, Milano
E invece ha detto poco: la sinistra ha dato al Paese ministri dell’Istruzione di grande valore. Due per tutti: Tullio De Mauro e Maria Chiara Carrozza.
Caro Merlo, il nuovo Vicario di Gesù in terra pare che non sia tanto pop. Al contrario di papa Francesco. Qualcuno ha scritto che questo, forse, è un bene. Non ne sono sicuro. Nell’era della comunicazione parlare solo di Sant’Agostino e degli agostiniani sembra a molti, compreso il sottoscritto, poca cosa.
Piero Orrù
Dicono che la Chiesa avesse bisogno di un Papa che tornasse a fare il Papa, e si è capito subito che Prevost sarebbe stato il Papa dei preti e della liturgia. Francesco invece conquistò il mondo perché non faceva il Papa. Con il risultato che meno faceva il Papa, più diventava Papa.
Caro Merlo, son…
Caro Merlo,mentre prende in giro (del tutto legittimamente, ci mancherebbe) il ministro Valditara, farebbe forse bene a ricordare che la sinistra mise in quel ruolo Fedeli. E ho detto tutto.
Ludovico Pagani, Milano
E invece ha detto poco: la sinistra ha dato al Paese ministri dell’Istruzione di grande valore. Due per tutti: Tullio De Mauro e Maria Chiara Carrozza.
Caro Merlo, il nuovo Vicario di Gesù in terra pare che non sia tanto pop. Al contrario di papa Francesco. Qualcuno ha scritto che questo, forse, è un bene. Non ne sono sicuro. Nell’era della comunicazione parlare solo di Sant’Agostino e degli agostiniani sembra a molti, compreso il sottoscritto, poca cosa.
Piero Orrù
Dicono che la Chiesa avesse bisogno di un Papa che tornasse a fare il Papa, e si è capito subito che Prevost sarebbe stato il Papa dei preti e della liturgia. Francesco invece conquistò il mondo perché non faceva il Papa. Con il risultato che meno faceva il Papa, più diventava Papa.
Caro Merlo, sono un’ebrea italiana e vorrei dissociarmi in modo assoluto dalla pretesa del governo israeliano di rappresentare gli ebrei nel mondo. A proposito di quello che lo Stato d’Israele sta facendo a Gaza e in Cisgiordania, sia chiaro: “Non in mio nome”
Anna Belgrado, Fiesole (Fi)
C’è nella sua testimonianza, molto importante, il senso del tradimento perpetrato da Netanyahu contro gli ebrei di tutto il mondo e contro il popolo di Israele. Come ha detto Anna Foa “servirebbe uno slogan efficace, tipo Salviamo Israele”.
Caro Merlo, ci sono nuovi indagati, si faranno “accertamenti biologici non ripetibili”, forse hanno ritrovato l’arma del delitto, ma certo, a così tanta distanza di tempo, vattelappesca. Insomma: un bel bocconcino per l’Italia appassionata di “nera”. Solo che non è Garlasco, ma Reggio Calabria, la vittima è il procuratore della Cassazione Antonino Scopelliti, assassinato nell’estate del 1991. C’entrano mafia e ‘ndrangheta, a occhio, non ci sono gemelle Kappa da rincorrere. Secondo lei, le tv manderanno tanti inviati? Secondo me, no.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Ne manderanno comunque troppi perché neppure i delitti di mafia fanno eccezione: tutto si mescola nel catalogo delle revisioni e dei rifacimenti, del fine processo mai. Lo ripeto da anni: è odiosa la deriva selvaggia di questo giornalismo italiano che si accanisce sulla cronaca nera, con l’ingrandimento dei dettagli più violenti, che ci fanno dimenticare la vittima, a Garlasco Chiara Poggi, e l’oltraggio che subì, presi come siamo a seguire la prosa morbosa del “giallista” di turno e le “botte” dei titoloni a tutta pagina per violarne gli spasmi sotto le pietre: ”anzi no, era un martello”. Vale anche per i lettori: appassionarsi in questo modo alla cronaca del delitto diventa, a sua volta, complicità morale con gli orrori del delitto. E vale anche per gli investigatori che inseguono il colpo di scena anche, purtroppo, di mafia.
Caro Merlo, “tutto torna” e “tutto si tiene” sono usate come il prezzemolo e non significano nulla. Ghigliottina?
Riccardo Caldara
Ghigliottina