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I vescovi e l’8 per mille in carità. Musk a destra e Musk a sinistra

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Posta e risposta del 7 giugno 2025
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Caro Merlo, i vescovi contestano la destinazione, non concordata, alla “prevenzione e recupero delle tossicodipendenze” dell’ 8 per mille allo stato. Quando si avvicinano le dichiarazioni dei redditi comincia la campagna per l’8 per mille alla Chiesa cattolica perché, dicono, rende possibili migliaia di interventi a favore dei più bisognosi. La pubblicità induce a pensare che tutta la somma sia destinata alla carità. In realtà, da documenti ufficiali della Cei, il 40 per cento va al sostentamento del clero; esigenze del culto pastorale: 35; interventi caritativi: 25. Solo un quarto è destinato alla carità. Non crede che il messaggio pubblicitario sia, non dico fuorviante, ma per lo meno poco trasparente?

Antonio Isolati, Forlì

No. Laicamente, trovo ovvio che la Chiesa pubblicizzi la sua opera di carità, ma capisco che non le basti: “Sogno un Chiesa povera per i poveri” era la missione di papa Francesco, quasi un’ossessione. Il rendiconto delle entrate e delle uscite, in tutte le sue …

Caro Merlo, i vescovi contestano la destinazione, non concordata, alla “prevenzione e recupero delle tossicodipendenze” dell’ 8 per mille allo stato. Quando si avvicinano le dichiarazioni dei redditi comincia la campagna per l’8 per mille alla Chiesa cattolica perché, dicono, rende possibili migliaia di interventi a favore dei più bisognosi. La pubblicità induce a pensare che tutta la somma sia destinata alla carità. In realtà, da documenti ufficiali della Cei, il 40 per cento va al sostentamento del clero; esigenze del culto pastorale: 35; interventi caritativi: 25. Solo un quarto è destinato alla carità. Non crede che il messaggio pubblicitario sia, non dico fuorviante, ma per lo meno poco trasparente?

Antonio Isolati, Forlì

No. Laicamente, trovo ovvio che la Chiesa pubblicizzi la sua opera di carità, ma capisco che non le basti: “Sogno un Chiesa povera per i poveri” era la missione di papa Francesco, quasi un’ossessione. Il rendiconto delle entrate e delle uscite, in tutte le sue parti, è pubblico ed è regolato dall’ austerità che Francesco aveva imposto, a cominciare dagli stipendi: “Si devono portare avanti le opere della Chiesa, e alcune sono un po’ complesse, ma con cuore di povertà, non con cuore di investimento o di un imprenditore”. Vedremo se il nuovo Papa continuerà a costruire “una chiesa povera per i poveri”. Il rischio è che la povertà di Francesco diventi ora una retorica.

Caro Merlo, Trump e Musk hanno bisticciato come tutti ci aspettavamo. E ora Trump vuole tagliare i profitti che la politica garantisce a Musk, il quale replica minacciando di rivelare gli scandali sessuali che legavano i coniugi Trump a Epstein, il finanziere sucida che sfruttava e abusava di minorenni. E noi che pensavamo di avere dato il peggio con Berlusconi!

Laura Traverso, Genova

Il potere di Trump, il danaro di Musk e il sesso di Epstein fanno sembrare la nostra berlusconeide, con il conflitto di interessi, la mignottocrazia e le Ruby minorenni, un filmetto di serie B, come quelli di Pierino. La verità è che da Petronio a Balzac, da Brecht a Robert Harris anche la letteratura impallidisce dinanzi a questo spettacolare gorgo della realtà americana. Adesso per mettere insieme Hitchcock, House of Cards e il Fellini-Satyricon manca almeno un morto. Mai dire mai.

Caro Merlo, il primo che da sinistra inneggia a Musk, che ci ripensa e non vende più la sua Tesla, che “in fondo anche un multimilionario può fare cose buone”... esco e vado a prendere la tessera di Azione.

Luca Cardinalini, Roma

Ma no, Musk non è Conte che, come Totò, si è buttato a sinistra. Sarà destra contro destra.

Caro Merlo, Meloni, Salvini, Orbán, Le Pen e compagnia bella: adesso a destra chi è amico di chi?

Marco Data

Vedrà che i trampalleros italiani riusciranno a restare amici dei due nemici. Sicuramente Giorgia Meloni si offrirà come “ponte”.

Caro Merlo leggo sul Guardian che anche il più grande regista vivente, Martin Scorsese, come e più di lei, preferisce vedere i film a casa.

Marzia Modellini,Cagliari

Bisognerebbe adesso chiedere a Spielberg.

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