✕

Gli italiani e l’emergenza pipì. I bagni in Usa e in Giappone

Posta e risposta di venerdì 13 giugno 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, parlarne è sgradevole, ma necessario. Tra i servizi igienici indecenti di Roma segnalo quelli annessi ai parcheggi a pagamento dell’Auditorium. Mi succede di visitarli, anche a distanza di settimane, e ogni volta ritrovo quel che avevo visto, tanto da credere che nessuno mai intervenga a ripararli.

Pier Giorgio Lignani, Perugia

Una delle opere più innovative del famoso compositore Giorgio Battistelli è Experimentum mundi (1981), una sorta di villaggio dei suoni: i ciabattini che risuolano, gli arrotini che affilano, i falegnami che segano… Romano di Albano Laziale, Battistelli, dopo 25 anni, potrebbe ora portare in scena, proprio all’Auditorium, la nostalgia dei suoni perduti dei bagni di Roma: sciacquoni, strofinacci, scope, scopini, lavandini.

Caro Merlo, torno dagli Stati Uniti dove ho notato bagni pubblici ben segnalati, puliti e forniti, sia nelle città dell’est che dell’ovest California. Ho pensato che fosse un segnale di civiltà confermato poi dal suo articolo. …

Caro Merlo, parlarne è sgradevole, ma necessario. Tra i servizi igienici indecenti di Roma segnalo quelli annessi ai parcheggi a pagamento dell’Auditorium. Mi succede di visitarli, anche a distanza di settimane, e ogni volta ritrovo quel che avevo visto, tanto da credere che nessuno mai intervenga a ripararli.

Pier Giorgio Lignani, Perugia

Una delle opere più innovative del famoso compositore Giorgio Battistelli è Experimentum mundi (1981), una sorta di villaggio dei suoni: i ciabattini che risuolano, gli arrotini che affilano, i falegnami che segano… Romano di Albano Laziale, Battistelli, dopo 25 anni, potrebbe ora portare in scena, proprio all’Auditorium, la nostalgia dei suoni perduti dei bagni di Roma: sciacquoni, strofinacci, scope, scopini, lavandini.

Caro Merlo, torno dagli Stati Uniti dove ho notato bagni pubblici ben segnalati, puliti e forniti, sia nelle città dell’est che dell’ovest California. Ho pensato che fosse un segnale di civiltà confermato poi dal suo articolo.

Lino Borgarelli, Bastia Umbra

Sto ricevendo più lettere sul disastro dei servizi igienici, non solo a Roma, che sui referendum e sul futuro del Pd. Gli italiani non vanno a votare ma ciascuno di loro passa almeno tre anni della propria vita in bagno e non solo perché la tecnologia e la scienza sono al servizio dell’evacuazione e della minzione. Ci vanno anche per leggere, riflettere e, in quelli pubblici, per tirare cocaina, scrivere schifezze sui muri, consumare perversioni e, in certi casi, passarci la notte.

Caro Merlo, qui in Alto Adige pensavo di vivere in un paradiso di bagni pubblici, finché non sono stato in Giappone: a Tokyo, che fa 30 milioni di abitanti, basta girare lo sguardo e, al massimo entro 100 metri, c’è un’insegna dei bagni pubblici. E non ve li descrivo, perché pensereste che sia fantascienza. Pulizia impeccabile, innovazione tecnologica, assenza di odori, anzi piacevoli profumi! E tutto assolutamente gratuito… “Perfect days” non è un film, è realtà.

Claudio Antonucci, Merano

Anche io nei bagni pubblici del Giappone sono rimasto affascinato da tutto, a cominciare dai sedili riscaldati che si igienizzano e si abbassano appena entri e si alzano mentre esci. E infatti Wim Wenders li ha trasfigurati in templi di poesia. Non cerchi l’impossibile, però. Nell’Italia del bisogno a cielo aperto e dei bagni pubblici dove già da lontano si fiuta il pericolo, l’Alto Adige è il nostro Giappone.

Caro Merlo, esiste un’app che dà sollievo: Flush Toilet Finder & Map.

Marisa Biassoni, Bergamo

Funziona anche Google Maps. Ma ci vorrebbe la contromappa dei fetori, una specie di ufficio reclami dell’olere.

Caro Merlo, la signora Andreotti segnala la pessima situazione dei bagni usati anche dai senzatetto alla stazione Tiburtina di Roma. C’è chi non scrive, ma opera. Un gruppo di giovani distribuisce un kit: carta igienica, sapone, dentifricio, mutande, calzini e assorbenti. Sono uno di loro.

Renato Bozzacchi, Roma

Se vi vede Piantedosi vi deporta in Albania.


Leggi i commenti