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Nel Pride il troppo non ha confini. Putin, un sorriso nella tragedia

(reuters)

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Posta e risposta del 17 giugno 2025
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Caro Merlo, mi aiuti a difendere Riccardo Magi, che lei ha più volte elogiato perché sta costruendo bene la sua identità pannelliana (l’ultima volta indossando il lenzuolo da fantasma alla Camera). Certo, c’è la commedia della destra che lo attacca sino a dargli dell’omuncolo. E il buffo Calenda non si è lasciato sfuggire l’occasione di fare il femminista più femminista di un radicale e lo ha coperto di improperi: “roba indegna, volgare, sessista e insultante”. Al Pride di Roma, sul carro di Magi, tra i tanti doppi sensi (a partire da “’sto carro”) c’erano i cartelli, uno con il viso di Giorgia Meloni, e gli altri con i visi di Trump, Putin e Orbán, e la scritta: “Meloni amica dei Dick-tators”. Magi dice che il dick si riferiva solo ai tre omofobi di cui Meloni è amica. Sicuramente non è sessista, ma temo che abbia un po’ sbracato.

Laura Traverso, Genova

Non è certo la prima volta che in un Pride la parola Dictators diventa Dick-tators, dove dick non rimanda al pene maschile volga…

Caro Merlo, mi aiuti a difendere Riccardo Magi, che lei ha più volte elogiato perché sta costruendo bene la sua identità pannelliana (l’ultima volta indossando il lenzuolo da fantasma alla Camera). Certo, c’è la commedia della destra che lo attacca sino a dargli dell’omuncolo. E il buffo Calenda non si è lasciato sfuggire l’occasione di fare il femminista più femminista di un radicale e lo ha coperto di improperi: “roba indegna, volgare, sessista e insultante”. Al Pride di Roma, sul carro di Magi, tra i tanti doppi sensi (a partire da “’sto carro”) c’erano i cartelli, uno con il viso di Giorgia Meloni, e gli altri con i visi di Trump, Putin e Orbán, e la scritta: “Meloni amica dei Dick-tators”. Magi dice che il dick si riferiva solo ai tre omofobi di cui Meloni è amica. Sicuramente non è sessista, ma temo che abbia un po’ sbracato.

Laura Traverso, Genova

Non è certo la prima volta che in un Pride la parola Dictators diventa Dick-tators, dove dick non rimanda al pene maschile volgarmente detto, ma all’espressione “you are a dick” che signfica “sei uno stronzo” e, nel contesto del Pride, “stronzo omofobo”. E però la faccenda dei doppi sensi qui si complica perché, sotto il viso della presidente del Consiglio, la scritta “Meloni amica dei Dick-tators” ammicca anche all’originario, più volgare significato di dick. Penso che Magi ne sarebbe uscito meglio se avesse rivendicato la goliardia e la radicalità del Pride dove tutto è permesso anche se da decenni gli omofobi fingono di scandalizzarsi e pretendono l’eleganza, misurano l’eccesso, stabiliscono i confini dell’irrisione liberatoria. Al Pride infatti le volgarità della “frocessione” non sono disinfettate dal politicamente corretto, ma esplicitamente rivendicate dall’orgoglio dei diritti negati, dal troppo come conquista e come liberazione: “la vera volgarità siete voi, la vera volgarità è la politica, la vera volgarità è il razzismo”.

Caro Merlo, Franco Di Rocco è il primo Presidente di Consiglio Comunale in Italia di etnia rom. Un piccolo grande traguardo per i rom italiani. Non si può che plaudire. È un giovane politico sulmonese, per la cronaca, di centrodestra, che Sulmona giudicherà per i comportamenti politici. Come in ogni democrazia.

Piero Orrù

Complimenti al sindaco di centrodestra Luca Tirabassi.

Caro Merlo, nel “teatro dell’assurdo”, a volte un non senso logico fa nascere il sorriso anche nella tragedia: Trump indica Putin come mediatore di pace tra Israele e Iran e un sorriso ci scappa.

Calogero Barranco, Bellano (Lecco)

È vero, nel sottosopra di Trump, il tragico Putin diventa comico.

Caro Merlo, ha descritto, attraverso l’assurdità della vicenda di Cacciapuoti, la tragedia delle nostre carceri da quando è stato riposto in soffitta l’impegnativo articolo 27 della Costituzione, il divieto di trattamenti degradanti...e gli uomini sono numeri da contare.

Luigi Pagano, ex direttore carcere San Vittore

Nessuno meglio di lei, caro Pagano, sa che quando la giustizia è ridotta a Ingranaggio, persino la violenza di chiudere in galera un uomo di 94 anni diventa una cattiva azione senza autore.

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