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Esami di maturità con predicozzi. Eroissimi della guerra in poltrona

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Posta e risposta di venerdì 20 giugno 2025
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Caro Merlo, ho letto il testo delle domande di matematica. Trovo la scelta di accompagnare i quesiti con frasi e pillole di saggezza piuttosto peregrina e sadica. L’esame non è il momento più opportuno per impartire prediche culturali. Poi, motivare lo studio di una funzione piana con il profilo di una statua tridimensionale è puro sadismo.

Claudio Procesi, dipartimento di Matematica La Sapienza, Accademia dei Lincei

Solo i Mandarini del ministero di Valditara potevano ammorbare di futurismo persino la matematica, trasformando la statua dell’inerme Boccioni in “funzione”. E anch’io, caro professor Procesi, ho sorriso nel leggere, come introibo ai quesiti di matematica, una bella frase di Cartesio sulla ragione e un’altra di Platone sulla bellezza. Torna la vecchia, odiosa e reazionaria idea di “fare scuola” con il predicozzo. E purtroppo, per il tema di italiano, è stata la Treccani a fornire il carburante moralistico ai funzionari di Valditara con l’ipocrisia della parola “rispetto” …

Caro Merlo, ho letto il testo delle domande di matematica. Trovo la scelta di accompagnare i quesiti con frasi e pillole di saggezza piuttosto peregrina e sadica. L’esame non è il momento più opportuno per impartire prediche culturali. Poi, motivare lo studio di una funzione piana con il profilo di una statua tridimensionale è puro sadismo.

Claudio Procesi, dipartimento di Matematica La Sapienza, Accademia dei Lincei

Solo i Mandarini del ministero di Valditara potevano ammorbare di futurismo persino la matematica, trasformando la statua dell’inerme Boccioni in “funzione”. E anch’io, caro professor Procesi, ho sorriso nel leggere, come introibo ai quesiti di matematica, una bella frase di Cartesio sulla ragione e un’altra di Platone sulla bellezza. Torna la vecchia, odiosa e reazionaria idea di “fare scuola” con il predicozzo. E purtroppo, per il tema di italiano, è stata la Treccani a fornire il carburante moralistico ai funzionari di Valditara con l’ipocrisia della parola “rispetto” scelta come parola dell’anno, dimenticando che in almeno metà dell’Italia la rispettabilità della gente di rispetto evoca la coppola e la lupara.

Caro Merlo, i lagni sui bagni indegni sono una magna lagna. Cosa vieta che un umano non possa disfarsi dei liquidi come fa qualsiasi cagnolino? Certe procedure naturali sono state interrotte da una falsa idea del pudore, che è una cosa di destra.

Franco Palmieri, Roma

Visto che il Gattopardo è stato proposto tra i temi di italiano alla maturità, chi ricorda il nome del nonno di Angelica?

Caro Merlo, a combattere chi ci va? Ultraortodossi ebrei vogliono la guerra ma non vogliono farla. Trump si era fatto riformare. In Russia sono costretti ad assoldare i più poveri. In Ucraina chi poteva se ne è andato. Il governo pensa a qualche migliaio di riservisti: ne conosce uno? Chiunque abbia fatto il militare di leva, in questi giorni, pensa se mai si possano rintracciare quegli ufficiali e sottufficiali esperti più che altro in vettovagliamento, forme di parmigiano e prosciutti. Finché (non) c’è guerra, c’è speranza.

Luca Cardinalini, Marsciano

Tornano, portati dai venti di guerra, gli “Eroissimi” di Olindo Guerrini, più conosciuto come Lorenzo Stecchetti, poeta scapigliato di fine Ottocento, spirito libero da rivalutare: “Ah, siete voi? Salute o ben pensanti, / in cui l’onor s’imbotta e si travasa; ma dite un po’, perché gridate “avanti!” / e poi restate a casa?”. A Guerrini si deve l’espressione, che sintetizza un carattere italiano, quello di “armiamoci e partite”: “Perché, lungi dai colpi e dai conflitti, /comodamente d’ingrassar soffrite,/ baritonando ai poveri coscritti / armiamoci e partite?”. Il suo eroe da poltrona ha la “lunga e secchissima figura” di “un valoroso idalgo Don Chisciotte”, che al momento giusto “scappa per la paura” e “senza nemmeno aver prese le botte /… Viva la strategia delle pagnotte”.

Carissimo Francesco, molto piacevole il suo Pinzillacchere sulla tintura dei capelli nei maschi, ma urge una ghigliottina (spero): “aperipool”.

Sara Prando, Milano

Aperipool, aperitivo a bordo piscina, spritz tutto da vivere, drink e open buffet, ghigliottine “a tinchité”.

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