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Sarà perché ti amo, festa al tg1. Vita e morte nei covi dei dittatori

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Posta e risposta del 24 giugno 2025
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Caro Merlo, se il tg1 delle 20 annuncia tra i titoli di testa che si festeggiano i 44 anni di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e poveri c’è qualcosa che non va nell’informazione della Rai.

Calogero Barranco, Bellano (Lecco)

La comicità del numero 44 rivela il pretesto per una festa di compleanno che il simpatico successo dei Ricchi e poveri comunque non merita. Forse nel 1981 il già romantico Gian Marco Chiocci, attuale direttore del tg1, si esaltava di più “nell’ emozione che cresce piano piano” dei Ricchi e poveri che nella furia d’amore di “che fretta c’era, maledetta primavera” di Loretta Goggi, che pure si consumò nello stesso anno. Né era fatto per il giovane Chiocci lo scioglilingua amoroso di “Via con me”, “cips, cips ci-boom, ci-boom, boom”, il capolavoro di Paolo Conte, con la stessa età. Tra le canzoni italiane con 44 candeline c’è anche il bovarismo del “Caffè nero bollente” di Fiorella Mannoia, che è una sorta di manifesto femminista delle “Desperate Housewives” di Voghe…

Caro Merlo, se il tg1 delle 20 annuncia tra i titoli di testa che si festeggiano i 44 anni di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e poveri c’è qualcosa che non va nell’informazione della Rai.

Calogero Barranco, Bellano (Lecco)

La comicità del numero 44 rivela il pretesto per una festa di compleanno che il simpatico successo dei Ricchi e poveri comunque non merita. Forse nel 1981 il già romantico Gian Marco Chiocci, attuale direttore del tg1, si esaltava di più “nell’ emozione che cresce piano piano” dei Ricchi e poveri che nella furia d’amore di “che fretta c’era, maledetta primavera” di Loretta Goggi, che pure si consumò nello stesso anno. Né era fatto per il giovane Chiocci lo scioglilingua amoroso di “Via con me”, “cips, cips ci-boom, ci-boom, boom”, il capolavoro di Paolo Conte, con la stessa età. Tra le canzoni italiane con 44 candeline c’è anche il bovarismo del “Caffè nero bollente” di Fiorella Mannoia, che è una sorta di manifesto femminista delle “Desperate Housewives” di Voghera, insomma troppo di sinistra anche per il Tg3: “E ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente, / ammazzo il tempo così ma scapperò via di qui, / da questa casa galera che mi fa prigioniera” . Diciamola tutta: “Sarà perché ti amo” sarebbe il peggio del 1981 se non ci fosse “Cicale”, che a Chiocci è sfuggita.

Caro Merlo, gli ultimi attimi di un potente sono il riassunto perfetto della sua vita. Chiusi dentro i bunker (Hitler e Khamenei), nascosti sottoterra (Saddam Hussein), o in cunicolo di un’ autostrada (Gheddafi), o ancora, dopo aver messo a ferro e fuoco il mondo, provano a scappare travestiti da soldati stranieri (Mussolini). Fa tenerezza la foto di un improbabile Allende con l’elmetto e un fucile in mano: si sparò (versione ufficiale). Chissà Trump quale passo d’addio sceglierà, tra 100 anni.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Anche Mussolini, come Hitler, aveva cercato il suo nido, il mondo fuori dal mondo, che è il sogno di tutti i potenti, l’impermeabile delle loro ossessioni. C’è più di una somiglianza con i boss mafiosi. Il Malpassotu per esempio viveva in una botola sottoterra in campagna protetto da fucili e crocefissi, bombe e altarini alla Madonna.

Caro Merlo, vuole scriverlo per favore, che nella Costituzione iraniana non c’è la distruzione di Israele?

Elvira Ceci, Perugia

Il regime degli Ayatollah ha come ragione di vita la distruzione di Israele, ma nella Costituzione non c’è scritto.

Caro Merlo, da una quindicina d’anni passo il mio tempo un po’ a Milano, in Bovisa, un po’ a Venezia, nel centro storico. All’inizio c’erano 5 edicole nel raggio di 300 metri da casa in entrambe le sedi. Oggi, chiuse tutte le edicole in Bovisa, continuano a essere aperte tutte quelle veneziane. A Venezia non si legge di più. No, le edicole campano vendendo souvenir, cappellini, magliette.

Filippo Cusumano, Milano (Repubblica la leggo con il cellulare)

Le edicole chiudono perché non ci sono abbastanza lettori, ma ce ne sono ancora abbastanza per rimpiangerle. A Venezia vendono i giornali insieme a altra merce. Con il tempo, il mercato troverà la soluzione adatta.

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