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Estate, immobili come cadaveri. Bonelli&Fratoianni e la terza non c’è

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Posta e risposta del 2 luglio 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho letto e condiviso le sue risposte “contro” l’estate. Oggi a Parigi, che non è preparata per un caldo forte e prolungato, ci sono 40 gradi e rido perché non solo l’estrema destra, ma anche, a sinistra, Jean-Luc Mélenchon ha dato la colpa a Macron che “non ha un piano”.
Laura Rossignoli, Parigi
Parigi, persino più di Londra, impazzisce per il caldo. Le opposizioni reagiscono con lo sconclusionato “piove, governo ladro” e la nazione chiude il suo simbolo, la Tour Eiffel, in segno di resa, di impotenza. D’estate, per non morire di caldo, i popoli del sud praticano l’immobilità, che è la sola difesa possibile ma è anche la più riconoscibile caratteristica dei cadaveri.

Caro Merlo, l’attuale governo ha vinto le elezioni cavalcando il problema immigratorio: invasione, sostituzione etnica, prima gli italiani e tutto l’armamentario dell’estrema destra. Ora c’è stato un incontro con il capo di Confindustria Orsini, e Meloni farà entrare 500mila migranti. Che coerenza!
Piero O…

Caro Merlo, ho letto e condiviso le sue risposte “contro” l’estate. Oggi a Parigi, che non è preparata per un caldo forte e prolungato, ci sono 40 gradi e rido perché non solo l’estrema destra, ma anche, a sinistra, Jean-Luc Mélenchon ha dato la colpa a Macron che “non ha un piano”.
Laura Rossignoli, Parigi
Parigi, persino più di Londra, impazzisce per il caldo. Le opposizioni reagiscono con lo sconclusionato “piove, governo ladro” e la nazione chiude il suo simbolo, la Tour Eiffel, in segno di resa, di impotenza. D’estate, per non morire di caldo, i popoli del sud praticano l’immobilità, che è la sola difesa possibile ma è anche la più riconoscibile caratteristica dei cadaveri.

Caro Merlo, l’attuale governo ha vinto le elezioni cavalcando il problema immigratorio: invasione, sostituzione etnica, prima gli italiani e tutto l’armamentario dell’estrema destra. Ora c’è stato un incontro con il capo di Confindustria Orsini, e Meloni farà entrare 500mila migranti. Che coerenza!
Piero Orrù
Il mercato ne ha bisogno perché fanno lavori che gli italiani non vogliono fare. Anche Trump ha fatto marcia indietro sugli immigrati. Ma più che alla coerenza dedicherei un pensiero al rapporto tra aggressività e stupidità.

Caro Merlo, invidio quegli italiani che vengono sentiti nei sondaggi, “campioni rappresentativi” (5000 per l’intera popolazione). Frequento cinema, teatri, manifestazioni, sosto in bar e ristoranti: non faccio parte dei 5000. Mai un sondaggista che mi chieda cosa penso della pace nel mondo. Sospetto che esista il mestiere pagato del sondaggiato, ma mi è venuta una crisi di identità: chi rappresento, statisticamente parlando?
Francesco Trimarchi, Roma
Faccio mia la sua ironia e aggiungo che i sondaggi inseguono la volatilità del consenso, non ci rappresentano e troppo spesso assecondano il committente.

Caro Merlo, non ritiene che il disordine mondiale sia conseguenza anche della modesta preparazione della diplomazia?
Bruno Puglisi, Fano
No. Al contrario, la politica estera è sempre meno affidata alla diplomazia che, in molti paesi occidentali, come per esempio il nostro, è ancora una delle più competenti strutture professionali, anche se la logica del cognome è più praticata che altrove.

Caro Merlo, prendiamo Avs, alleanza tra Verdi (Bonelli) e Sinistra italiana (Fratoianni). Si presentano sempre in due e forse perché se qualcuno imponesse di scegliere si scinderebbe il partito. Prendiamo ora Noi Moderati-Maie-Udc (sintesi anche di Brugnaro, Coraggio di Toti, e Rinascimento di Sgarbi): insieme al solito Lupi ci vorrebbero Giorgio Merlo (Maie), Cesa (Udc) e pure il segretario di Noi moderati (Carfagna). Impar condicio?
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
C’è una terza figura che, in teoria, completa la leadership dell’Alleanza Verdi e Sinistra, insieme a Bonelli e Fratoianni. È Beatrice Brignone in rappresentanza di Possibile (faceva capo a Pippo Civati). La leader fantasma, il triumvirato con la quota rosa sempre assente è uno dei più divertenti tormentoni di Paolo Mieli e Simone Spezia a Radio 24.

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