Caro Merlo, la proposta di Lollobrigida sulla bresaola per gli americani prodotta con carni americane, non accettate in Europa, importate, lavorate e riesportate in America, mi ricorda l’imbroglio, 40 anni fa, di un italiano che importava carni suine per trasformarle in mortadelle che poi venivano riesportate. Un giorno, mentre le caricavano sulla nave, una cassa si ruppe e si scoprì che non erano mortadelle ma sacchi di letame. Ora, più delle frodi mi spaventa che le carni suine, forse non rispondenti alle caratteristiche richieste dall’Italia, una volta sul mercato vengano mangiate da noi italiani. Penso che rinuncerò alla bresaola.
Renata Mariani, Gussago (Brescia)
Lollobrigida vuole fregare Trump e, per evitare i dazi, aggira le regole e prova a truffarlo. Si sente furbo, ma ogni volta che prova a difendere l’alimentazione italiana, la danneggia. Dopo avere strapazzato la bresaola, è tornato sul vino, sostenendo che chi beve di più, vive più a lungo. Sembra il copione di un’oper…
Caro Merlo, la proposta di Lollobrigida sulla bresaola per gli americani prodotta con carni americane, non accettate in Europa, importate, lavorate e riesportate in America, mi ricorda l’imbroglio, 40 anni fa, di un italiano che importava carni suine per trasformarle in mortadelle che poi venivano riesportate. Un giorno, mentre le caricavano sulla nave, una cassa si ruppe e si scoprì che non erano mortadelle ma sacchi di letame. Ora, più delle frodi mi spaventa che le carni suine, forse non rispondenti alle caratteristiche richieste dall’Italia, una volta sul mercato vengano mangiate da noi italiani. Penso che rinuncerò alla bresaola.
Renata Mariani, Gussago (Brescia)
Lollobrigida vuole fregare Trump e, per evitare i dazi, aggira le regole e prova a truffarlo. Si sente furbo, ma ogni volta che prova a difendere l’alimentazione italiana, la danneggia. Dopo avere strapazzato la bresaola, è tornato sul vino, sostenendo che chi beve di più, vive più a lungo. Sembra il copione di un’opera buffa sulla disperazione politica. Si offre alla derisione ma diventa sempre più triste, come i clown di Fellini.
Caro Merlo, l’Anpi di Caltagirone propone di intitolare agli atleti Long e Owens un luogo del bosco di Santo Pietro che fu teatro di lotte per la terra, della fallita fondazione della città-giardino di Mussolinia e delle stragi, compiute ne 1943 sia dagli americani sia dai tedeschi. E qui morì il tedesco Lutz Long, che era al fronte per punizione, per avere stretto con il suo rivale afro americano Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino un’amicizia scandalosa per i pregiudizi razziali. Di abbattere steccati ancora oggi sentiamo il bisogno.
Rosario Mangiameli, Università di Catania
Caro professor Mangiameli, la Piazza Long e Owens di Caltagirone sarebbe il gran finale di un film bellissimo, da finanziare con il tax credit.
Caro Merlo, che Putin licenzi qualcuno per “sospetto di corruzione”, è semplicemente strepitoso. Che il ministro “suicida”, sia morto con accanto una pistola “ricevuta come premio
dal ministero degli Interni per i servizi resi alla comunità” (una pistola...) è pura leggenda.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Il corruttore denunzia la vittima di corruzione, gli regala l’arma del delitto e tutti sanno che il colpevole è l’impunito.
Caro Merlo, ho visto Leone XIV abbracciare i fedeli a Castel Gandolfo e la scena mi ha ricordato l’arrivo del nuovo direttore nell’impresa dove lavoro.
Luigina D’Averio, Parma
Lo confesso, fidando nell’assoluzione: più che un direttore, mi pare un caporedattore.
Caro Merlo, la lettera di Sofri su Violante e la sua risposta ci parlano di sottofondo e doppio fondo, di un’Italia segreta che Violante chiama “non ostensibile” perché la conosce ma non la può raccontare. Non crede che basti a meritargli una cattedra?
Laura Traverso, Genova
In tanti possono insegnare la Costituzione, ma pochissimi la “Non ostensibilità,” che è un sapere specialistico accumulato, il mistero italiano elevato a disciplina. E infatti la cattedra è stata data a Violante dal rettore di BellaMa, che è la traduzione in romanesco di BeddaMatri.