Caro Merlo, come lo studente Romeo anch’io sostenni al Tasso gli esami di maturità, ma nel luglio del 1965. Allora era impensabile che i nonni e i parenti, compresi i genitori, assistessero, e neppure che aspettassero fuori con spumante e tartine. Si partiva da soli e da soli si ritornava a casa dove ci chiedevano com’era andata. Era o non era una “prova di maturità”? Quello era il liceo classico…