Caro Merlo, di tanto in tanto mi è capitato di fare una gita a Portofino, il comune più ricco d’Italia, come testimoniano i prezzi proibitivi. Adesso un’ordinanza comunale vieta l’accattonaggio “anche non molesto” in tutto il centro e sul molo «per tutelarne la vocazione turistica». Un provvedimento a titolo precauzionale? Infatti, finora chi ha mai visto mendicanti in quel “gioiellino” ambientale-architettonico, pure difficile da raggiungere per chi è sprovvisto di una “barca” adeguata e non ha i soldi per un biglietto dei pochi pubblici trasporti? Nella mia saltuaria esperienza non ho mai incontrato mani tese, né pacifiche né moleste. Forse quell’eccesso di lusso è troppo per i poveracci e li tiene lontani.
Mirella Serri
Vietare la carità nel porto-rifugio dei riccastri è un simbolismo così inutilmente crudele che meriterebbe di portarceli davvero i mendicanti. Bisognerebbe organizzare a Portofino una grande manifestazione di accattoni, poveri, pezzenti, straccioni, barboni, una ‘op…
Caro Merlo, di tanto in tanto mi è capitato di fare una gita a Portofino, il comune più ricco d’Italia, come testimoniano i prezzi proibitivi. Adesso un’ordinanza comunale vieta l’accattonaggio “anche non molesto” in tutto il centro e sul molo «per tutelarne la vocazione turistica». Un provvedimento a titolo precauzionale? Infatti, finora chi ha mai visto mendicanti in quel “gioiellino” ambientale-architettonico, pure difficile da raggiungere per chi è sprovvisto di una “barca” adeguata e non ha i soldi per un biglietto dei pochi pubblici trasporti? Nella mia saltuaria esperienza non ho mai incontrato mani tese, né pacifiche né moleste. Forse quell’eccesso di lusso è troppo per i poveracci e li tiene lontani.
Mirella Serri
Vietare la carità nel porto-rifugio dei riccastri è un simbolismo così inutilmente crudele che meriterebbe di portarceli davvero i mendicanti. Bisognerebbe organizzare a Portofino una grande manifestazione di accattoni, poveri, pezzenti, straccioni, barboni, una ‘opera da tre soldi’ non guidata dal coltello di Meck Messer, ma dai preti buoni d’Italia, per cacciare via quel poveraccio di sindaco a colpi di aspersorio.
Caro Merlo, sento in radio che la Fox ha ribattezzato Melania Trump “la First Lady della Pace”. Sarebbe stata lei a rendere evidente agli occhi del marito l’inganno di Putin. Secondo la Fox ogni volta che il marito si è vantato dei successi delle sue telefonate a Putin, Melania avrebbe reagito con scetticismo: “peccato che, appena ha chiuso il telefono, ha bombardato le città dell’Ucraina”. Sarà vero?
Laura Traverso, Genova
Anche nel Trump “tendenza Melania”, il tycoon è un replicante di Berlusconi. La First Lady della pace ricorda il Berlusconi “tendenza Veronica”, quando ancora lo sdoppiamento era un raddoppiamento, aiutava e non inguaiava, un po’ come Carmelo Bene che, arrestato perché aveva picchiato la moglie, disse ai carabinieri: “Sono io la moglie di me stesso”.
Caro Merlo, cosa direbbe Montalbano del video con cui Luca Zingaretti ha denunciato “la moglie di un politico nazionale” che “saltava la fila a Fiumicino con l’aiuto della scorta”? Zingaretti, sorridendo, se l’è presa con “le mogli di” dimenticando che avendone una per cognata forse avrebbe dovuto distinguere, separare, contenersi.
Eva Boni, Rosignano
Il video di Zingaretti è un piccolo concentrato di demagogia. Intanto perché il nostro Montalbano, per proteggere l’identità di una moglie, inguaia tutte le mogli dei politici, compresa la sua innocente cognata. Al punto da far banelare, nel malcostume che denunzia, l’evoluzione di un costume: dalle mogli della casta alla casta delle mogli. “La sua signora” diventa infatti una figura della commedia italiana che abitualmente gira con la scorta e salta le file: “ma non vi vergognate di farlo anche in vacanza?”. C’è poi la demagogia dei “coraggiosi” dei social che, pur esibendosi tutti senza nome, pretendono da Montalbano il nome della screanzata. C’è infine la “non ostensibilità” che è l’omertà, la demagogia alla Violante.