Caro Merlo, “datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infelici che aspirano a respirare libere, i rifiuti miserabili della vostra riva affollata. Mandatemi loro, i senzatetto, sbattuti dalle tempeste. Io alzo la mia fiaccola accanto alla porta dorata!”. Fu scritto sotto la Statua della libertà nel 1903 in un Paese che incarnava l’ideale di accoglienza e rifugio. Che facciamo... l…