Caro Merlo, dopo Sala è sotto attacco Matteo Ricci, al quale i procuratori non imputano grattacieli ma murales affidati dal Comune alle associazioni Opera maestra e Stella polare. Ricci da sindaco li avrebbe assecondati non per denaro ma per lucrare, nientemeno, consenso politico. Sulla bellezza di Milano governata da Sala lei hai già detto tutto, ma anche Pesaro, nella sua dimensione piccola e preziosa, è un modello. Milano-Pesaro: non ci sono solo due persone perbene in croce ma due città che erano vincenti e che le procure consegnano al centrodestra e al suo Strapaese, che è il solito sottosviluppo made in Italy. Per non dar ragione a Nordio la sinistra deve smascherare la faccia reazionaria di questi terremoti giudiziari.
Angela Buldorini, Pesaro
È difficile sostenere che la Procura di Pesaro lavori per il centrodestra, ma è ancora più difficile negare che, azzoppando Matteo Ricci, sino a ieri vincente, solo ora l’affannato meloniano Acquaroli si senta di nuovo in gioco. Tutti s…
Caro Merlo, dopo Sala è sotto attacco Matteo Ricci, al quale i procuratori non imputano grattacieli ma murales affidati dal Comune alle associazioni Opera maestra e Stella polare. Ricci da sindaco li avrebbe assecondati non per denaro ma per lucrare, nientemeno, consenso politico. Sulla bellezza di Milano governata da Sala lei hai già detto tutto, ma anche Pesaro, nella sua dimensione piccola e preziosa, è un modello. Milano-Pesaro: non ci sono solo due persone perbene in croce ma due città che erano vincenti e che le procure consegnano al centrodestra e al suo Strapaese, che è il solito sottosviluppo made in Italy. Per non dar ragione a Nordio la sinistra deve smascherare la faccia reazionaria di questi terremoti giudiziari.
Angela Buldorini, Pesaro
È difficile sostenere che la Procura di Pesaro lavori per il centrodestra, ma è ancora più difficile negare che, azzoppando Matteo Ricci, sino a ieri vincente, solo ora l’affannato meloniano Acquaroli si senta di nuovo in gioco. Tutti sanno che la destra “aspettava” una sorpresa giudiziaria e che Meloni si disperava: «Non dobbiamo perdere le Marche». Ovviamente meno conosciuta di Milano, Pesaro è però un modello virtuoso della sinistra, una bella città che Ricci, in dieci anni di sindacatura, ha reso scintillante, non costruendo torri, ma pur sempre con l’urbanistica. Andateci al tramonto quando, alle pendici del Monte San Bartolo, le luci sul cimitero ebraico di Soria, dove Liliana Segre ha chiesto di essere seppellita, e dall’altro lato sulla Villa Imperiale di Genga, allievo di Raffaello, raccontano l’incanto della Pesaro di Ricci. E cito a memoria le riqualificazioni del Museo Rossini e del “Palazzetto” con il ritorno in centro della magia del Rossini opera festival (il Rof), la Biblioteca Oliveriana, la Casa parcheggio di Carlo Aymonino, il nuovo allestimento del Museo archeologico e soprattutto il recupero del convento di San Benedetto e ex Ospedale psichiatrico dove lavorò per 20 anni Cesare Lombroso e dove Gianni Celati ambientò Lunario del paradiso (Einaudi 1978), il suo libro più bello. Qui, al contrario di Milano, ci saranno pure le residenze per persone povere: case popolari in pieno centro. Il sistema delle piste ciclabili, chiamato “bicipolitana”, è stato copiato da Parigi che, grazie a Pesaro, è tornata à bicyclette come ai tempi di Yves Montand. E c’è anche il rilancio del Festival del cinema fondato da Rossellini. Ecco: il Pd usi questo avviso di garanzia, che la destra attendeva come una cometa, per mostrare a tutti di cosa è fatto il prestigio di Ricci e della sua “bomboniera”, città della musica e capitale della cultura.
Caro Merlo, perché annullare il concerto del russo Gergiev e non anche “La Traviata” diretta dall’israeliano Oren?
Maria Sacchi, Novara
Perché Gergiev, oltre alla simpatia di essere russo, è un oligarca di Putin e dirige per celebrare le sue aggressioni militari, mentre Daniel Oren non dirige per celebrare la barbarie di Netanyahu a Gaza e ha solo la simpatia di essere israeliano.
Caro Merlo, ghigliottiniamo “opoli”: affidopoli, palazzopoli…
Marcello Panzini, Venezia
È orribile e pigra la fanfaronopoli: ghigliottina.