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Epstein e il Satyricon di Trump. Berizzi, stana i fasci acculturati

Posta e risposta di martedì 29 luglio 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, in America i giochi si fanno duri per Trump ma sa reagire alla grande. Per esempio sulle frequentazioni con il pedofilo Epstein: «Clinton lo ha visitato 28 volte e io solo una».

Amedeo Principe, Torino

Sempre, la decadenza di un’epoca, di un paese, di una democrazia si consuma nell’orgia, nell’eccesso sessuale, nel Satyricon. Quella di Berlusconi, e dell’Italia con lui, era “mignottocrazia”. Il gossip sui trasversali compagni di merenda di Epstein tiene accesa la morbosità in attesa che Ghislaine Maxwell faccia “i nomi” e qualche poeta arbitro narri il Trump-Satyricon con quel candor, quella simplicitas e quella non tristis gratia che stanno a fondamento del realismo di Petronio, la cui minorenne si chiama Pannuchis e ha appena sette anni. Ma nel Satyricon non conta l’età perché tutte sono state minorenni, tutte Pannuchis, prima di diventare come Quartilla che irride la memoria: “mi fulmini Giunone, si unquam me meminerim virginem fuisse”.

Caro Merlo, un allarmato stu…

Caro Merlo, in America i giochi si fanno duri per Trump ma sa reagire alla grande. Per esempio sulle frequentazioni con il pedofilo Epstein: «Clinton lo ha visitato 28 volte e io solo una».

Amedeo Principe, Torino

Sempre, la decadenza di un’epoca, di un paese, di una democrazia si consuma nell’orgia, nell’eccesso sessuale, nel Satyricon. Quella di Berlusconi, e dell’Italia con lui, era “mignottocrazia”. Il gossip sui trasversali compagni di merenda di Epstein tiene accesa la morbosità in attesa che Ghislaine Maxwell faccia “i nomi” e qualche poeta arbitro narri il Trump-Satyricon con quel candor, quella simplicitas e quella non tristis gratia che stanno a fondamento del realismo di Petronio, la cui minorenne si chiama Pannuchis e ha appena sette anni. Ma nel Satyricon non conta l’età perché tutte sono state minorenni, tutte Pannuchis, prima di diventare come Quartilla che irride la memoria: “mi fulmini Giunone, si unquam me meminerim virginem fuisse”.

Caro Merlo, un allarmato stupore ha accompagnato la scarcerazione della sorella di Matteo Messina Denaro, che lo proteggeva durante la latitanza. Leggo che Patrizia potrebbe avere ereditato il potere del fratello ed essere il nuovo boss della mafia. Ho il sospetto che sia, comunque, colpevole perché è sorella.

Laura Traverso, Genova

Sicuramente, come tutte le sorelle, Patrizia era stata amorevole verso il fratello. Per il resto, il cognome non è un reato, ma spesso è un destino al quale difficilmente può sottrarsi la sorella di un capomafia. Il familismo che governa il capitalismo, la politica, le università, le professioni, governa anche la mafia che, infatti, spesso, per punire un “traditore” (un infame, un pentito) gli tortura e gli ammazza i parenti.

Caro Merlo, a proposito dell’egemonia culturale della sinistra, ho seguito eventi culturali, quasi tutti a pagamento. Sono intervenuti ospiti di livello, seguiti da un pubblico numeroso, interessato ma progressista. Pubblico di destra, mai visto. Ma quelli di destra, la sera d’estate, dove vanno?

Pasquale Regano, Andria

Trovo, in generale, noiosi gli eventi culturali dell’estate, con i loro pistacchi d’oro e mandarini d’argento, ma proprio non so dove passano le sere d’estate gli acculturati di destra. Propongo di dare incarico di stanarli a Paolo Berizzi, il nostro formidabile cacciatore di fascisti.

Caro Merlo, lei scrive con qualche dubitativo che “nel pacchetto di scambio De Luca chiede che il figlio Piero diventi segretario regionale del Pd, ma prima del voto, per addomesticare le liste. Pare che gli abbiano detto: De Luca non esagerare, sei a Mergellina e non alla Casa Bianca”. Non trova che questo andazzo allontani le persone dal voto?

Francesco Limite, Napoli

Temo invece che la simpatica sfrontatezza “malandrina” di De Luca seduca più italiani di quanti non ne scandalizzi.

Caro Merlo, perché papa Francesco è stato dimenticato così in fretta?

Marco Sostegni, Vinci (Firenze)

Perché è morto. Morto il Papa, viva il Papa.


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