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Non si può deridere Auschwitz. Un esorciccio a Praia a Mare

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Posta e risposta di giovedì 31 luglio 2025
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Caro Merlo, non so se ha visto che l’ineffabile Selene Ticchi (di cui lei si occupò a suo tempo) è stata assolta definitivamente perché il fatto (la maglietta disneyana “Auschwitzland”) non sussiste. Si vede che ormai deridere Auschwitz, cioè i morti nella Shoah, e soprattutto negandola (perché Auschwitz era evidentemente solo un parco giochi) non è reato. A me sembra scandaloso. Da notare anche cosa ha dichiarato il marito nonché avvocato della Ticchi: «Dal 2018 a oggi è cambiato il mondo o meglio certe sensibilità storiche». P.S. Qualcuno parlerebbe di “toghe nere”.

Daniel Vogelmann

Immagino quanto sia dolorosa l’indignazione per lei, che ha fondato la Giuntina, l’autorevole casa editrice di Ebraistica, anche in onore di suo padre, Schulim Vogelmann, che fu deportato a Auschwitz con la moglie e la figlia di otto anni e tornò solo, unico italiano nella lista di Oskar Schindler. So anche quanto lei sia schivo e non ami comparire, con una rara ritrosia che rende preziosa questa sua t…

Caro Merlo, non so se ha visto che l’ineffabile Selene Ticchi (di cui lei si occupò a suo tempo) è stata assolta definitivamente perché il fatto (la maglietta disneyana “Auschwitzland”) non sussiste. Si vede che ormai deridere Auschwitz, cioè i morti nella Shoah, e soprattutto negandola (perché Auschwitz era evidentemente solo un parco giochi) non è reato. A me sembra scandaloso. Da notare anche cosa ha dichiarato il marito nonché avvocato della Ticchi: «Dal 2018 a oggi è cambiato il mondo o meglio certe sensibilità storiche». P.S. Qualcuno parlerebbe di “toghe nere”.

Daniel Vogelmann

Immagino quanto sia dolorosa l’indignazione per lei, che ha fondato la Giuntina, l’autorevole casa editrice di Ebraistica, anche in onore di suo padre, Schulim Vogelmann, che fu deportato a Auschwitz con la moglie e la figlia di otto anni e tornò solo, unico italiano nella lista di Oskar Schindler. So anche quanto lei sia schivo e non ami comparire, con una rara ritrosia che rende preziosa questa sua testimonianza. Perciò voglio essere chiaro: non so se è folclore nero, stupidità, fascisteria o neofascismo, ma penso che vada tollerato, entro i limiti confusamente fissati dalla legge, il raduno che ogni anno a Predappio commemora la marcia su Roma. Intollerabile è invece l’esibizione di quella maglietta che deride e nega la più grande tragedia del Novecento. Ha ragione: è scandaloso che non sia stata sanzionata, magari solo simbolicamente, per stabilire che non si poteva fare e che non si può rifare, perché c’è una soglia che non può essere varcata. Neppure nel “mondo cambiato” si può cambiare la storia. E la Shoah non diventa “una menzogna storica” — come già sostenevano, non solo sulle loro magliette, i negazionisti antisemiti — perché l’esercito di Netanyahu sta commettendo a Gaza crimini di guerra.

Caro Merlo, che succede a Praia a Mare? Il sindaco De Lorenzo ha imposto il coprifuoco ai minori di 14 anni, da mezzanotte e mezza alle 7 del mattino, perché sono protagonisti di “schiamazzi molesti”, “scorrazzano pericolosamente con mezzi elettrici”, si abbandonano a “comportamenti devianti che minano la sicurezza pubblica”. Per i minori non accompagnati multe di 100 euro. Non è meglio mandare l’esercito?

Miriam Tasca, Reggio Calabria

Forse a Praia a Mare è arrivato il “Signore delle mosche”, oppure i marziani si sono impossessati dei bambini, come nel Villaggio dei dannati, o più probabilmente si sono impossessati del sindaco. Mandiamo due esorcisti, un esorciccio e pure Lino Banfi: “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio: ego me baptizzo. Puh, puh!”

Caro Merlo, propongo per la sua ghigliottina i tic dialettici costituiti da espressioni tratte dal mondo della matematica e in genere della tecnica, specialmente quando vengono sfoggiati da chi non ne conosce il significato. Cito alcuni esempi: senza soluzione di continuità, a 360 gradi, in tempo reale, a corrente alternata, in media (termine confuso spesso con moda, mediana o maggioranza), andamento esponenziale, distante anni luce.

Lino Sasso, Vigevano

Chi ne conosce il significato non li sfoggia e non ne abusa. Oggi c’è gran lavoro per la ghigliottina.

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