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Conte, Khamenei del campo largo. Mussolini, il nome torna in campo

Giuseppe Conte 

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Posta e risposta di sabato 2 agosto 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Giuseppe Conte fa il quasi garantista concedendo l’appoggio dei 5stelle a Matteo Ricci, ma fa anche il quasi giustizialista imponendogli (lui!) un codice etico e una task force di trasparenza: “Alla prima che mi fai ti licenzio e te ne vai”. Ma come fa Elly Schlein ad affidarsi all’inaffidabile?

Laura Traverso, Genova

Non lo so. Capisco il primum vincere, ostentato da Elly Schlein, ma fingere di non vedere il lato grottesco dell’opportunismo di Conte potrebbe davvero dannarla. L’ultima metamorfosi del signor Quasi, il suo nuovo ruolo comico e drammatico è l’Ayatollah del centrosinistra, il Khamenei del campo largo, la guida suprema e la garanzia etica che rilascia i biglietti di ingresso e di uscita: via Sala da Milano, Giani a Firenze si umili di più, De Luca si consegni a Fico, Elly Schlein si rassegni al quasi alleato che gli è quasi nemico: “Stavvi Minòs, orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia...”.

Caro Merlo, …

Caro Merlo, Giuseppe Conte fa il quasi garantista concedendo l’appoggio dei 5stelle a Matteo Ricci, ma fa anche il quasi giustizialista imponendogli (lui!) un codice etico e una task force di trasparenza: “Alla prima che mi fai ti licenzio e te ne vai”. Ma come fa Elly Schlein ad affidarsi all’inaffidabile?

Laura Traverso, Genova

Non lo so. Capisco il primum vincere, ostentato da Elly Schlein, ma fingere di non vedere il lato grottesco dell’opportunismo di Conte potrebbe davvero dannarla. L’ultima metamorfosi del signor Quasi, il suo nuovo ruolo comico e drammatico è l’Ayatollah del centrosinistra, il Khamenei del campo largo, la guida suprema e la garanzia etica che rilascia i biglietti di ingresso e di uscita: via Sala da Milano, Giani a Firenze si umili di più, De Luca si consegni a Fico, Elly Schlein si rassegni al quasi alleato che gli è quasi nemico: “Stavvi Minòs, orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia...”.

Caro Merlo, c’è un terzino (un laterale destro, scusi) che sta per debuttare in serie A. Si chiama Floriani, ma da qualche anno ha affiancato al cognome paterno quello materno: Mussolini. Solo che mentre alla Juve Stabia sulla maglietta c’era scritto Floriani M., su quella della Cremonese ci sarà scritto: F. Mussolini.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

C’è una progressiva rottura di freni inibitori nell’ostentazione del cognome Mussolini. Il padre, Floriani, è un ex ufficiale della Finanza, invischiato qualche anno fa in uno scandalo di baby squillo. La madre è Alessandra Mussolini. Il ragazzo terzino ha voluto accorpare i due cognomi. Ma mentre alla Lazio giovanile e alla Juve Stabia sulla maglietta c’era scritto Floriani M., oggi che è stato ceduto alla Cremonese in serie A il nome della maglietta è F. Mussolini. Sono cambiati i tempi, e rivendicare ed esibire il cognome Mussolini è diventata una spavalderia promozionale.

Caro Merlo, ogni settimana le invierò questa cortese richiesta. Mi sa dire per caso se il nostro amico Fratoianni ha venduto la sua Tesla? Sono un suo lettore accanito nella speranza che un giorno mi risponda.

Abele Caffi

Io non glielo dirò mai. E dunque, per guarire dalla sua ossessione, ha due possibilità, o si compra la Tesla oppure, come Gaber, si fa uno shampoo.

Caro Merlo, al giocatore di basket italo-americano Donte DiVincenzo hanno accelerato le pratiche per il passaporto per “interesse dello Stato” e poco importa che ora sia infortunato... e non parteciperà agli Europei. Ho apprezzato i primi albanesi arrivati in Italia negli anni Novanta, accolti da Comune e Caritas, frequentavano corsi di italiano, hanno creato gruppi familiari, dando un contributo alla nostra economia. Hanno ottenuto la cittadinanza dopo anni. Come la mettiamo?

Silvano Ballarini, Arluno (Milano)

Non ho competenze di basket, ma penso che a un campione sia giusto accelerare le pratiche. Invece di augurarsi che DiVincenzo sia maltrattato come gli altri immigrati, si auguri e si batta perché anche gli albanesi siano trattati, non dico benissimo come lui, ma giustamente bene come meritano.


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