Caro Merlo, un recente documento dell’Accademia dei Lincei (25 luglio) affronta il tema della “morte volontaria medicalmente assistita”. Si definisce la “volontà” di chi soffre in modo insopportabile come una “questione squisitamente giuridica”, al di là delle prospettive della “filosofia o delle neuroscienze” (e la psicologia? la religione?). Così un Istituto preposto allo sviluppo delle Scienze…