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Tutti furbi nel pastrocchio libico. La colina fa bene a chi la vende

Giorgia Meloni con Alfredo Mantovano 

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Posta e risposta di mercoledì 6 agosto 2025
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Caro Merlo, cosa ne pensa della decisione del Tribunale dei ministri di archiviare la posizione della premier sul caso Almasri, affidandole così di fatto un ruolo da Alice nel paese delle meraviglie che l’ha mandata su tutte le furie? Le tre magistrate hanno forse ritenuto che la capa del governo sia stata dribblata in quelle circostanze da Alfredo Mantovano, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio? Oppure le tre togate un po’ maliziose temevano che tirare in ballo la commander in chief avrebbe potuto provocare un terremoto politico dalle conseguenze imprevedibili e persino ritorcersi contro di loro?

Mirella Serri

Sono anni che i capi vengono accusati e condannati perché “non potevano non sapere”. E invece adesso il capo è assolto perché sapeva ma forse non voleva, non istigava, non decideva e, innocentissima, lasciava fare ai suoi ministri Nordio e Piantedosi e al suo fidatissimo sottosegretario Mantovano. Non è una logica plausibile. Davvero si può sostenere che l’autoritaria Meloni foss…

Caro Merlo, cosa ne pensa della decisione del Tribunale dei ministri di archiviare la posizione della premier sul caso Almasri, affidandole così di fatto un ruolo da Alice nel paese delle meraviglie che l’ha mandata su tutte le furie? Le tre magistrate hanno forse ritenuto che la capa del governo sia stata dribblata in quelle circostanze da Alfredo Mantovano, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio? Oppure le tre togate un po’ maliziose temevano che tirare in ballo la commander in chief avrebbe potuto provocare un terremoto politico dalle conseguenze imprevedibili e persino ritorcersi contro di loro?

Mirella Serri

Sono anni che i capi vengono accusati e condannati perché “non potevano non sapere”. E invece adesso il capo è assolto perché sapeva ma forse non voleva, non istigava, non decideva e, innocentissima, lasciava fare ai suoi ministri Nordio e Piantedosi e al suo fidatissimo sottosegretario Mantovano. Non è una logica plausibile. Davvero si può sostenere che l’autoritaria Meloni fosse solo spettatrice passiva nel pastrocchio Almasri, dalla liberazione per ragion di Stato allo schiaffo alla Corte penale e alla partenza per la Libia? Perché allora l’hanno archiviata? Sospetto che, proprio come suggerisce lei, cara Serri, volessero contenere le conseguenze politiche dell’accusa, ma non è questo il compito dei giudici. Alla furbizia di Meloni che espone il petto ben sapendo che nessuno sarà processato perché l’autorizzazione verrà negata, si aggiungerebbe così la furbizia dell’archiviazione. E la furbizia, che prima era una qualità solo della politica, entra a far parte della giurisprudenza.

Caro Merlo, due anni fa ho perso mio marito affetto da demenza dopo una malattia durata qualche anno. Quando la diagnosticarono rimasi sorpresa di constatare che l’unico farmaco per questa patologia è un integratore, la colina. In qualunque centro per i disturbi della memoria questa sostanza sembra l’unica conosciuta attualmente per “rallentare” questa malattia. Attualmente, purtroppo, forse per il dolore della grande perdita temo di avere gli stessi problemi. Mi è stata naturalmente prescritta della colina. Ora le chiedo: trova normale che questo integratore, unica ancora di salvezza per questa terribile patologia, non sia riconosciuto dal sistema sanitario nazionale? Il suo costo è decisamente molto elevato e considerando che lo si deve assumere ininterrottamente le assicuro che grava e non poco sul budget di un pensionato che spesso è affetto anche da altri disturbi dovuti all’età. Si dice sia importante diagnosticare queste terribili patologie al sorgere dei disturbi però poi ci si sente abbandonati e impotenti.

Anna Andreazza, Roma

Gli esperti farmacologi mi hanno spiegato che, studiata per decenni, la colina, abbondante in tutte le membrane del cervello sia umano sia animale, purtroppo non è una molecola efficace contro la demenza né per bocca né per endovena. Dunque il problema non è il sistema sanitario nazionale che non la rimborsa (meno male), ma il medico che la prescrive e induce il paziente a crederci. La colina è un integratore alimentare che fa bene solo a chi la vende.


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