Caro Merlo, trapper, rapper ignoranti e misogini, trasmissioni volgari: la bruttezza s’insinua ovunque e reclama attenzione anche in chi crede di esserne immune.
Giorgio Cocco, Elmas (Cagliari)
Se chi è brutto non sa di esserlo, presto ci sentiremo tutti belli.
Caro Merlo, in Israele (forse) si ribellano i militari alle decisioni dei politici, in Ucraina la gente si rivolta contro i reclutatori prendendoli a bastonate e continuando a nascondere i ragazzi che non vogliono andare al fronte (in Russia non ci provano nemmeno, o forse sì, ma non si sa). Da noi, 80 anni fa, fucilavano chi non si arruolava nello stato fantoccio della Repubblica di Salò. Che l’obbedienza non sia una virtù qualcuno deve averlo già detto.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Temo, caro Cardinalini, che nei Paesi dove si combattono le guerre, ci siano molti meno disertori di quanti ne vediamo noi. Forse perché dai tempi in cui cantavamo C’era un ragazzo ci siamo, per fortuna, abituati a fare i disertori e i pa…
Caro Merlo, trapper, rapper ignoranti e misogini, trasmissioni volgari: la bruttezza s’insinua ovunque e reclama attenzione anche in chi crede di esserne immune.
Giorgio Cocco, Elmas (Cagliari)
Se chi è brutto non sa di esserlo, presto ci sentiremo tutti belli.
Caro Merlo, in Israele (forse) si ribellano i militari alle decisioni dei politici, in Ucraina la gente si rivolta contro i reclutatori prendendoli a bastonate e continuando a nascondere i ragazzi che non vogliono andare al fronte (in Russia non ci provano nemmeno, o forse sì, ma non si sa). Da noi, 80 anni fa, fucilavano chi non si arruolava nello stato fantoccio della Repubblica di Salò. Che l’obbedienza non sia una virtù qualcuno deve averlo già detto.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Temo, caro Cardinalini, che nei Paesi dove si combattono le guerre, ci siano molti meno disertori di quanti ne vediamo noi. Forse perché dai tempi in cui cantavamo C’era un ragazzo ci siamo, per fortuna, abituati a fare i disertori e i pacifisti con le guerre degli altri.
Caro Merlo, perché devo pagare il canone Rai quando condivido sempre meno format e proposte? Carente e squallido è il palinsesto con repliche di fiction, rari documentari e improbabili set dove l’Italietta mostra il peggio di sé. Un minestrone di proposte viene dal serbatoio nostalgico ed è inesauribile la carrellata di trasmissioni che celebrano il Bel Paese. Invitano ad assopire la curiosità e fanno soccombere pensionati e over 60.
Mara Granvillani, Argegno (Como)
Pur guardando poca tv, preferisco la stupidità evidente delle repliche estive alla presunta intelligenza del palinsesto invernale. Comunque, sul canone ha ragione: è imposto non come una tassa pagata al funzionamento di una comunità, ma come un balzello che diventa tanto più odioso quanto più scadente è il servizio. Chi pagherebbe la bolletta all’acquedotto se dal rubinetto di casa uscissero vermi, ranocchi e porcherie imbevili come le canzoni di Sanremo e i cinque minuti di servilismo governativo di Bruno Vespa?
Caro Merlo, demenza è un sintomo, non una diagnosi. Circa la metà dei casi è causata dall’Alzheimer, l’altra metà da malattie diverse. Chi ha prescritto la colina, sostanza inutile come lei ha scritto, ha colpevolmente esposto la signora Andreazza a un esborso non indifferente e non ha comunicato la diagnosi della malattia che causa la demenza. Di questo sintomo mi permetto di dubitare date la coerenza e la correttezza della lettera che le ha scritto. Infine gli inibitori dell’acetilcolinesterasi, approvati da Fda e Aifa, da 25 anni hanno un effetto sintomatico moderato ma misurabile. E di recente sia Fda che Ema hanno approvato i primi anticorpi monoclonali per rallentare l’Alzheimer se somministrati in fase precoce.
Flavio Nobili, professore di neurologia in quiescenza, Genova
Mi spiegano che gli anticorpi monoclonali possono essere somministrati solo in ambienti molto specializzati a causa degli effetti collaterali. Anche lei conferma: non ci sono farmaci efficaci quando la demenza, nelle sue varie forme, è avanzata.