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Chiocci e l’offerta indecente. Seguendo rondini e anguille

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Posta e risposta di giovedì 4 settembre 2025
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Caro Merlo, non riesco a credere che il direttore del Tg1, primo telegiornale d’Italia, abbia l’ambizione di diventare portavoce del presidente del Consiglio, non importa che si chiami Giorgia Meloni. Fosse Elly Schlein o Mario Draghi, non cambierebbe. Lei conosce Gian Marco Chiocci?

Laura Traverso, Genova

Anch’io non credo che accetterà. Il Chiocci che ho conosciuto io era un bravo giornalista, apertamente di destra, ma non di quelli accecati dalla faziosità. Il ruolo di portavoce del presidente del consiglio è invece una funzione politica che può essere onorata con dignità e anche con allegria (penso a Bonaiuti con Berlusconi) ma è una scelta militante, molto vicina alla propaganda e fortemente appesantita dalla fedeltà personale. Dunque non mi sembra possibile che Chiocci possa preferirlo alla direzione del Tg1 che, per quanto orientato, rimane il primo telegiornale d’Italia, che non è l‘Ungheria di Orban, ma una democrazia occidentale.

Caro Merlo, la bellissima storia di Gagliano …

Caro Merlo, non riesco a credere che il direttore del Tg1, primo telegiornale d’Italia, abbia l’ambizione di diventare portavoce del presidente del Consiglio, non importa che si chiami Giorgia Meloni. Fosse Elly Schlein o Mario Draghi, non cambierebbe. Lei conosce Gian Marco Chiocci?

Laura Traverso, Genova

Anch’io non credo che accetterà. Il Chiocci che ho conosciuto io era un bravo giornalista, apertamente di destra, ma non di quelli accecati dalla faziosità. Il ruolo di portavoce del presidente del consiglio è invece una funzione politica che può essere onorata con dignità e anche con allegria (penso a Bonaiuti con Berlusconi) ma è una scelta militante, molto vicina alla propaganda e fortemente appesantita dalla fedeltà personale. Dunque non mi sembra possibile che Chiocci possa preferirlo alla direzione del Tg1 che, per quanto orientato, rimane il primo telegiornale d’Italia, che non è l‘Ungheria di Orban, ma una democrazia occidentale.

Caro Merlo, la bellissima storia di Gagliano del Capo fa riflettere. Le rondini vi sostano per riposarsi, prima di riprendere la loro solita migrazione dall’Italia all’Africa. E se avessero ragione loro, sulla rotta da seguire?

Luca Cardinalini, Marsciano

Io penso che la rotta da seguire non sia quella delle rondini, accompagnate e protette su Repubblica dalla collega Chiara Spagnolo, ma quella dell’anguilla anguilla, che è una delle 16 specie di anguille. Viene al mondo tra i 400 e i 700 metri di profondità in acque che non superano i 17 gradi nel mar dei Sargassi. Poi sale in superficie dove si nutre di zooplancton prendendo il nome di foglia di salice o leptocefalo. Incapace di nuotare, si lascia trasportare dalla corrente del Golfo sino alle coste meridionali dove abbandona la corrente e si installa negli estuari trasformandosi nel serpente apprezzato dai buongustai (a Parigi la servono in foglia di tabacco). Se riesce a sfuggire ai pescatori diventa un pesce giallo. Vive, sedentaria, in acqua dolce per circa 12 anni e può raggiungere i 150 centimetri di lunghezza e i 4 chili di peso. Poi un bel giorno di fine estate riprende il largo rimettendosi nelle correnti meridionali, quella delle Canarie e poi quella dell’Equatore, sino al mar dei Sargassi da dove era partita. Infine per prepararsi alla festa sessuale l’anguilla cambia ancora una volta vestito, diventa di colore argento e si inabissa per riprodursi. E qui l’accademico di Francia Erik Orsenna (Ritratto della corrente del Golfo, Ponte alle Grazie 2006) suggerisce l’inabissamento come felicità sessuale. Provare per credere.

Caro Merlo, i cacciatori non sono di destra. Esistono, come lei osserva, anche cacciatori di sinistra, ecologisti e persino vegetariani, che sopprimono la vita di esseri senzienti. Ma questo me li rende, se possibile, ancora più insopportabili.

Paolo Romano, Treviso

Compagni che sbagliano?

Caro Merlo, sento parlare di “fame” di vittoria dei piloti di F1 e invocare “più cattiveria” dei calciatori. Di questi tempi sono espressioni condannabili.

Amedeo Senesi, Stabio

Per migliorare la realtà aggrediamo le metafore? Ghigliottina negata.

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